Ciao Anna, fino all’ultimo testimone di vita

Da anni lottava contro il sarcoma di Ewing. Con la sua forza, insieme alla sua famiglia, è stata una grande testimonianza per quanti l'hanno conosciuta. Mercoledì l'ultimo saluto nella cattedrale di Imola

Anna Sangiorgi si è spenta nella serata di domenica 6, circondata dall’amore dei propri cari con cui ha sempre vissuto e affrontato la sua battaglia contro la malattia. La 18enne imolese da anni lottava contro il sarcoma di Ewing, ma non si era mai arresa: con la sua forza, insieme alla sua famiglia, è stata una grande testimonianza di vita per quanti l’hanno conosciuta.
Come ricorda suo fratello più grande, Michele, che ha postato su Facebook una riflessione: «Ad Anna non piaceva essere compatita. Chi la conosce bene lo sa. Non le piaceva che qualcuno le dicesse “poverina” per la malattia con cui conviveva. Era energica e sapeva dire la sua. Non era esibizionista nel dolore ma se lo viveva tutto e nel frattempo viveva!» è l’inizio del messaggio.
Anna aveva deciso di parlare della sua esperienza, portandola anche sul palco del teatro Duse di Bologna nel 2019, condividendo la scena con il cast di “Braccialetti rossi”, serie tv in onda all’epoca in cui i protagonisti sono alcuni ragazzi malati che si incontrano in ospedale e creano un gruppo. Sul palco aveva parlato dell’amore di familiari, amici e medici, che l’hanno sempre circondata e sostenuta. Gli stessi che nella serata di ieri si sono riuniti in preghiera per ricordarla, da ogni parte della regione.
Famiglia e amici daranno l’ultimo saluto ad Anna domani, 9 febbraio, nella cattedrale di Imola. La messa sarà presieduta dal vescovo della Diocesi di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti.
Anna Sangiorgi, proprio in occasione della serata al teatro Duse nel 2019, era stata intervistata dal nostro settimanale. Vogliamo riportare una sua frase da quell’articolo: «Se potessi scegliere di tornare indietro e non avere questa malattia, non lo farei. Ho conosciuto delle persone che, forse, mai avrei incontrato e mi hanno cambiato. Sono disposta a rifare tutto quello che ho fatto per incontrare nuovamente queste persone».

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Anna è stata ricordata anche dalla sua scuola, lo Scarabelli: tutto l’istituto si è fermato per darle l’ultimo saluto.

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