Casola Valsenio, due fine settimana alla scoperta dei Frutti dimenticati

Torna la tradizionale manifestazione alla riscoperta della biodiversità. Pere volpine, corbezzoli, azzeruole tra i protagonisti del grande mercato per le vie del centro

Pere volpine, corbezzoli, azzeruole. Nomi che suscitano curiosità, frutti che saranno protagonisti per la Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio.
Un autentico omaggio alla biodiversità che si propone di far conoscere a tutti i visitatori alcune specie o varietà di frutti rari, inusuali o, appunto, dimenticati.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Pro Loco in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Casola Valsenio, vedrà protagonisti gli agricoltori casolani che porteranno sui banchi del mercato contadino tra le vie del centro storico i loro prodotti «perduti nel tempo ma che, grazie ad un meticoloso e appassionato lavoro di tutela e valorizzazione continuano a destare grandissimo interesse e curiosità» sottolineano gli organizzatori.
Nei due fine settimana dell’8-9 e 15-16 ottobre sui banchi compariranno sorbe, nespole, azzeruole e corbezzoli, pere volpine, mele della rosa, pere scipione ed altre numerose varietà.
Non mancheranno momenti ed incontri di approfondimento botanico e scientifico a cura di specialisti del settore, degustazioni, mostre ed esposizioni. Ospiti speciali come il “maestro giardiniere Carlo Pagani, scrittore, autore e conduttore di numerose rubriche televisive e la celebre “archeologa dei Frutti dimenticati” Isabella Dalla Ragione, agronoma e ricercatrice, scrittrice e giornalista per numerose riviste internazionali e presidente della Fondazione Archeologica Arborea.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai bambini e alle famiglie. Il grande mercato sarà infatti arricchito da spettacoli di strada, musica e giocoleria. Nella Piazza dei Giochi Dimenticati sarà allestita una grande ludoteca in cui riscoprire i semplici giochi in legno di una volta e partecipare gratuitamente a diversi laboratori come La Bottega di Geppetto in cui le famiglie potranno costruire un giocattolo con legno di recupero in una vera e propria falegnameria di strada. Altro punto fortemente caratterizzante sarà quello della gastronomia. Allo stand Pro Loco e in numerosi punti ristoro distribuiti all’interno della festa sarà possibile gustare le specialità autunnali del territorio.