La mia tesi per…. – Massimo Olivi e le confraternite religiose a Imola prima dell’età napoleonica

Grazie ai documenti conservati nell'Archivio diocesano di Imola, «ho deciso di porre l'attenzione sull'attività pastorale del vescovo di Imola Tommaso Maria Marelli (1739-1752)»

La nostra rubrica “La mia tesi per…”, dedicata a tesi di laurea riguardanti argomenti legati al nostro territorio, questa settimana parla di Massimo Olivi, studente di Castel Bolognese laureatosi a luglio 2022 in Scienze del libro e
del documento all’Università di Bologna, sede di Ravenna.
Dopo un anno di servizio civile svolto nel ricco Archivio diocesano di Imola, Massimo ha scelto di approfondire un aspetto della storia religiosa e civile della nostra città: la presenza delle confraternite religiose prima della soppressione dell’età napoleonica, ambito che finora non è stato particolarmente trattato. «Nel mio elaborato – spiega il neolaureato – ho deciso di porre attenzione sull’attività pastorale del vescovo di Imola Tommaso Maria Marelli, che governò la Diocesi imolese a cominciare dal 1739 fino alla morte avvenuta nel 1752». In tale periodo vi erano sconvolgimenti anche nel nostro territorio, a causa della guerra di successione austriaca che aveva coinvolto vari stati europei. «Tutto ciò traspare dalle Memorie della chiesa cattedrale d’Imola, redatte dal canonico Francesco Maria Mancurti (1689-1754) e dalle lettere indirizzate al vescovo Marelli che si trovano presso l’Archivio storico diocesano di Imola».

L’intervista a Massimo Olivi e l’abstract della sua tesi nel numero del nostro settimanale in edicola da giovedì 11 agosto.
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Se anche tu negli ultimi anni hai scritto una tesi che riguarda il circondario di Imola e/o il territorio della Diocesi di Imola, segnalacelo inviando una mail a diario@nuovodiario.com con nell’oggetto la dicitura “La mia tesi per Imola”!