Il sassofono di Jastin suona Romagna Mia per Castel Bolognese: «Un omaggio nato dal cuore»

Da 20 anni nel mondo delle orchestre da ballo, Visani ha suonato prima l'inno di Mameli e poi «l'inno della Romagna» dal balcone del suo appartamento: «Voglio essere vicino ai miei concittadini»

#forzacastello è l’hashtag che, dopo l’alluvione del 17 maggio, circola tra gli abitanti di Castel Bolognese. Ed è lo stesso che ha utilizzato Jastin Visani, nella serata di mercoledì, per condividere il suo omaggio. «Una settimana fa esatta – scrive su Instagram il musicista classe 1986, da 20 anni nel mondo delle orchestre da ballo – cominciava l’alluvione. Questa sera il condominio di via Ghinotta ha voluto esprimere la sua vicinanza a tutti i compaesani che si sono trovati nella stessa situazione oppure chi anche peggio».
L’omaggio, «semplice ma fatto col cuore», altro non poteva che essere Romagna Mia. «Già da una settimana ci stavo pensando – confida Visani -. Pensavo che unire l’inno d’Italia con l’inno della Romagna fosse il modo migliore per avvicinarci gli uni gli altri».
Così ha «avvisato il sindaco Luca Della Godenza dell’idea» e, al tramonto di ieri, si è posizionato sul balcone del suo appartamento, ha preso il sassofono in mano e ha iniziato a suonare. Prima l’inno di Mameli, poi Romagna Mia. «Una cosa semplice – ha ribadito Visani -, nata dal cuore e con il cuore. Il grande cuore dei miei concittadini».
In pochi minuti un nutrito gruppo di persone si è radunato nel cortile sotto il balcone di casa di Jastin. Nessuna di loro ha cantato (per lo meno non con la voce) ma non era necessario: «La Romagna è forte, sa ascoltare, sa rimboccarsi le maniche. Supererà anche questa».


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