«Un boato fortissimo e un pezzo di montagna è crollato. Pensavo di essere in un incubo»

Annalisa Fini e il ricordo dei giorni dell'alluvione in via Madonna del Rio, sulle colline di Fontanelice: dalle frane all'arrivo dell'elicottero dei vigili del fuoco (nell'articolo il video)

«Ricordo la pioggia, quanta pioggia. Ricordo i rumori e i boati della terra che crollava davanti ai miei occhi. E ricordo l’acacia. Una meravigliosa acacia in fiore trascinata via dalla frana».
Annalisa Fini vive in via Madonna del Rio, «sulle colline che sovrastano Fontanelice», non lontano dal santuario abbandonato. Quella sera, la sera del 16 maggio 2023, era nella sua casa. «Pioveva fortissimo. Solo poche settimane prima un’ondata di maltempo aveva causato diversi danni. Carseggio era stata evacuata e una frana si era staccata dal monte non lontano da me, sulla via Maddalena».

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«Ho questo ricordo di me che infilo gli stivali, prendo l’ombrello, esco dalla porta di casa mia, guardo alla mia sinistra e vedo il monte quasi completamente franato. Non riesco a crederci. Penso di essere ancora nel mezzo di un sogno. E poi un boato fortissimo. Un altro pezzo di montagna si stacca e crolla verso il basso».
Con il sole che finalmente torna a splendere dopo 72 ore di pioggia e paura, Annalisa sente le voci di due vigili del fuoco che, «tra mille difficoltà», sono riusciti a raggiungere via Madonna del Rio: «Hanno controllato che stessimo bene e hanno chiamato l’elicottero per metterci in salvo. In fretta e furia ho preparato un borsone con il minimo indispensabile e sono salita con loro… [Continua]
La storia completa è nel numero in edicola de Il Nuovo Diario Messaggero, dove trovate uno speciale approfondimento dedicato all’alluvione. Storie, volti, racconti di quei giorni e di una ripartenza difficile. 
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