Luciano Di Prisco è il nuovo dirigente del commissariato di Imola. «Grandi eventi? Daremo le risposte più adeguate»

Ha 56 anni, di cui 32 in servizio, e vanta una lunga esperienza in Puglia, dove ha diretto i commissariati di Cerignola, Barletta e Manfredonia

Foto Isolapress

«Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno detto che questa è una bella città, in cui la qualità della vita è altissima». Sono le prime parole del nuovo dirigente del commissariato di polizia di Imola, Luciano Di Prisco. 56 anni, con 32 di servizio alle spalle, sposato e con due figli arriva direttamente dalla Puglia, dove ha diretto commissariati importanti e “difficili”: Cerignola, Barletta, Manfredonia per citare i principali. Proprio durante l’esperienza in quest’ultimo commissariato è stato protagonista insieme alla Guardia di Finanza di un’importante operazione anti-droga: «Abbiamo intercettato un barcone proveniente dalle coste dell’Albania con nella stiva più di una tonnellata di marijuana, armi e un clandestino».
Nel suo lungo curriculum in polizia anche esperienze alla squadra mobile di Bari e nelle squadre anti-racket e omicidi.
A Imola è arrivato da poco, ma le idee su grandi eventi e baby gang, questioni di primo piano per la sicurezza pubblica a Imola, sono ben chiare: «Per concerti e F1 daremo le risposte più adeguate – spiega il dirigente -. Con il Covid la sicurezza nei grandi eventi si è ulteriormente complicata, ma giocheremo di concerto con le istituzioni e le altre forze dell’ordine». Per il fenomeno baby gang, che negli ultimi anni ha riempito le pagine di cronaca, Di Prisco afferma: «Così come per il contrasto al traffico di stupefacenti, metteremo l’attenzione di volta in volta su diversi temi, per essere lì dove c’è il problema. Questo presuppone due livelli di azione: uno più superficiale, ovvero la presenza di volanti sul territorio, e uno più profondo, difficile e articolato: l’indagine».
Per quanto riguarda il commissariato di Imola, Di Prisco afferma: «Ho lavorato in commissariati più difficili che avevano un organico simile, non vedo criticità».
Infine una parola su istituzioni e il rapporto con le altre forze dell’ordine: «Ho conosciuto il sindaco di Imola, molto dinamico. I rappresentanti delle altre forze dell’ordine mi hanno fatto un’ottima impressione, sono tutti più giovani di me (ride, ndr)».

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