Ancora furti in chiesa, preso di mira il Carmine

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Ancora un furto sacrilego nelle chiese della città. Questa volta ad esser presa di mira è stata la chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, in pieno centro. Qui, verso le 13.45 di mercoledì 11 luglio, un uomo a volto scoperto è salito sull’altare del Sacro Cuore, il primo sulla navata sinistra una volta varcato l’ingresso, e ha rubato la corona che adornava l’immagine della Madonna, un quadro risalente tra il 1750 e il 1800. Il ladro ha forzato la cornice che custodiva l’opera d’arte, lasciando dietro di sé vetri rotti, qualche graffio al quadro e alle collane votive lì riposte. In quella zona della chiesa non c’è la copertura dell’allarme, in modo da permettere ai fedeli di entrare, ma è attivo l’impianto di videosorveglianza. Ed è proprio dalle immagini che il parroco don Gianni Dall’Osso e i suoi collaboratori hanno potuto vedere come si è svolto il furto che, pare, sia avvenuto grazie all’aiuto di un complice che faceva da palo. Le immagini, inoltre, hanno permesso di chiarire che il ladro è lo stesso uomo che una quindicina di giorni fa si era fatto vivo al Carmine per un sopralluogo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Imola, ai quali la Parrocchia ha sporto denuncia, e agenti della polizia scientifica. Il furto sacrilego del Carmine è solo l’ultimo in ordine cronologico. Il 14 maggio scorso toccò alla chiesa di San Giovanni Vecchio in via Callegherie a subire la sgradita visita. Anche in quell’occasione il ladro salì su un altare laterale e rubò gli ornamenti a un quadro della Madonna protetto da una cornice di vetro. Il precedente più celebre è quello avvenuto nella basilica del Piratello il 10 marzo 2016. Approfittando della chiusura della chiesa per la pausa pranzo, un uomo ha preso a picconate il vetro antiproiettile per trafugare la corona ornamentale dell’immagine della Beata Vergine del Piratello, causando anche danni alla sacra immagine. L’atto suscitò un profondo sgomento nella comunità cittadina, ferita in uno dei suoi punti di riferimento.