In pellegrinaggio al santuario di Madonna del Rio per l’anno scolastico terminato e per la pace

L'iniziativa organizzata dal gruppo giovani dell'Oratorio San Giacomo domenica 9 è stata l'occasione per rinnovare il legame con questo suggestivo luogo di fede

Finisce la scuola e ci si ritrova per… pregare e affidare l’anno scolastico appena trascorso. Domenica 9 giugno i giovani dell’Oratorio San Giacomo hanno organizzato un pellegrinaggio al santuario della Madonna del Rio per dire un semplice «grazie» per l’anno scolastico giunto al termine e per chiedere pace e unità tra i popoli. I ragazzi e i molti partecipanti, accompagnati da don Beppe Tagariello, hanno raggiunto il santuario partendo dal bivio di Gesso, dove si è tenuto un momento di raccoglimento.

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Un modo anche per mantenere vivo il legame con un luogo ancora caro ai fedeli della Diocesi di Imola, meta simbolo della devozione popolare di un tempo. Le origini del santuario della Madonna del Rio risalgono infatti al XVII secolo. È il 1638 quando Giovanni Masi, percorrendo a piedi la valle del Santerno, trova nel rio una targa in ceramica raffigurante una Madonna e decide di appenderla ad un albero vicino. Il luogo diventa presto meta di pellegrinaggio. Il sempre crescente afflusso di pellegrini e devoti convince monsignor Ulisse Giuseppe Gozzadini, vescovo di Imola, a visitare di persona il luogo e ad incaricare l’architetto imolese Domenico Trifogli di erigervi un tempio. Alla chiesa verranno poi aggiunti una casa del pellegrino (1722) e il campanile (1891). Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il santuario vede diminuire sempre più l’affluenza dei pellegrini, tanto che l’immagine della Madonna è traslata nella nuova chiesa di San Martino a Gesso il 9 settembre 1972 e poi trafugata (e mai più ritrovata) due anni dopo. Oggi, purtroppo, il santuario versa in stato di abbandono e di decadenza.


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