«Dopo l’alluvione abbiamo erogato più aiuti possibile alla nostra gente»

Nel numero in edicola questa settimana, l'intervista a Giuseppe Gambi, presidente della Bcc ravennate, forlivese e imolese. Il racconto di come la banca sia stata vicina al territorio con una serie di interventi per sostenere famiglie, imprese e associazioni

se ci si sofferma ai soli numeri il bilancio 2023 de La Bcc ravennate, forlivese e imolese fotografa un anno positivo. Sappiamo tutti però cosa è successo in Romagna il maggio scorso. Di fronte al dramma dell’alluvione (e delle frane in collina), la banca cooperativa ha risposto immediatamente ai bisogni di famiglie, imprese e associazioni con 6,5 milioni di euro. Ne abbiamo parlato con il presidente Giuseppe Gambi

Cosa avete fatto in concreto?
Abbiamo aiutato in due modalità diverse. La prima è l’attività bancaria, cioè quella di cercare di concedere il prestito in modo agevolato a chi non necessariamente lo trova in altre banche. Abbiamo quindi fatto due linee di prestiti fondamentali, una rivolta alle famiglie e una rivolta alle imprese alluvionate. In tutto abbiamo fatto 690 operazioni di nuova finanza, per un totale di circa 25,5 milioni di euro di prestito erogati con questo criterio. Sempre sul versante bancario abbiamo concesso moratorie ai mutui e bloccandone quasi 1.700 per un anno, per un totale di 203 milioni di euro di crediti residui. Ovviamente queste due operazioni, nuova finanza e moratoria, hanno comportato sul conto economico un riflesso significativo.

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