Fermato mentre esce dalla scuola di Sasso Morelli con tre tablet rubati, 32enne in arresto

Sventato dai carabinieri l'ennesimo furto in una scuola di Imola. L'uomo, con precedenti, è finito agli arresti domiciliari in attesa del processo

Foto di repertorio

I carabinieri di Imola hanno arrestato un 32enne macedone per furto aggravato in quanto ritenuto responsabile di un furto avvenuto all’interno della scuola primaria di Sasso Morelli nella serata del 10 febbraio.
L’uomo, già “protagonista” di altri furti in città (come quello ai danni dei distributori automatici di via D’Azeglio), è stato fermato dai carabinieri mentre usciva dalla scuola di Sasso Morelli con una borsa in mano e uno zaino in spalla poco prima della mezzanotte. L’attenzione dei carabinieri è infatti da tempo alta su questo tipo di furti, che negli ultimi mesi del 2023 hanno subìto un’impennata.

«Raggiunto e bloccato dai carabinieri, mentre si stava allontanando in sella a una bicicletta, il soggetto è stato identificato e perquisito – riferiscono dall’Arma -. All’interno della borsa e dello zaino sono stati trovati un paio di scarpe sportive, un cucchiaio da cucina e tre tablet con i relativi carica batterie. Accendendo i tablet rinvenuti, i carabinieri si sono accorti che appartenevano al Comune di Imola».
I carabinieri hanno effettuato ulteriori controlli e ispezionando la scuola hanno scoperto che una porta finestra presentava dei segni di forzatura, la vernice rossa rovinata corrispondeva alle tracce presenti sul cucchiaio (proprio infissi più sicuri sono uno degli ambiti di intervento su cui ha investito il Comune per porre rimedio all’emergenza).
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 32enne macedone, con precedenti specifici, in sede di giudizio direttissimo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della sentenza posticipata per la richiesta dei termini a difesa.

Le congratulazioni del Comune
In seguito alla notizia il Comune di Imola ha diramato un messaggio di congratulazioni all’Arma per l’arresto e la restituzione dei tablet sottratti alla scuola. «Un furto a una scuola, luogo nel quale i giovani preparano il loro futuro e un autentico spazio di speranza, rappresenta un furto a tutti noi – sottolinea il sindaco Marco Panieri -. Per questo motivo l’amministrazione comunale intende costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario che si svolgerà. Mentre la magistratura farà il suo corso noi proseguiremo nel lavoro di qualificazione e sviluppo del nostro sistema scolastico locale con gli investimenti che stiamo realizzando sul territorio e di cui c’è grande bisogno».

La riconsegna dei tablet al Comune

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