La scuola paritaria cattolica per la crescita di persone libere

Chiunque abbia una attenzione alla realtà non può non riconoscere che la sfida educativa continua ad essere la più urgente non solo pensando al futuro, ma anche e, oserei dire soprattutto, per il presente. La drammaticità della nostra epoca si manifesta in aspetti macroscopici – le tante guerre che affliggono interi popoli – ma anche in maniera sempre più forte nel bisogno impellente, soprattutto a livello giovanile, di un senso non riduttivo della vita che permetta di percepirne di nuovo la positività e la bellezza e che perciò renda nuovo e ragionevole l’impegno con essa.
In questo contesto antropologico lo sviluppo scientifico continua a fare giganteschi passi che ci proiettano verso una impostazione della vita nella quale le straordinarie tecnologie attuali sembrano avere sempre più il dominio di tutto e quasi costringere l’uomo ad un asservimento a meccanismi che rischiano di ridurre la sua capacità decisionale e costruttiva.

Pensiamo a tutte le problematiche attinenti al tema dell’intelligenza artificiale. Ma proprio in questo contesto e dovendo affrontare queste provocazioni è necessario un nuovo impegno educativo perché riemerga un soggetto umano capace di senso critico vero cioè in grado di un uso corretto della ragione, capace cioè di riconoscere ciò che è vero, corrispondente alla più profonda attesa umana, e in grado di un impegno totale in questa prospettiva. Un tale soggetto non è appena frutto di un aumento delle nozioni conosciute. Certo la conoscenza è necessaria, anzi oggi più necessaria che in passato.
Ma che cosa rende possibile una capacità di questo genere, che ipotesi educativa la favorisce?

La persona non è un meccanismo! Quanto più un bambino, ma soprattutto un giovane, cresce in un contesto affettivamente positivo, è aiutato a quel ragionevole impegno che lo rende capace di giudicare ciò che corrisponde alle proprie esigenze più profonde e perciò di giocarsi fino in fondo nella realtà, con rinnovata e creativa intelligenza. La celebrazione della 12ª Giornata della Scuola Cattolica Paritaria è, per tutte le realtà educative della nostra Diocesi, una grande occasione per valorizzare lo straordinario impegno, anche economico, di insegnanti, genitori e della Chiesa stessa, ma soprattutto di quella passione per la vera crescita della persona che nei diversi livelli scolastici esistenti si rende evidente. La sfida attuale urge un rinnovato e intelligente impegno di tutti che è anche economico, ma anzitutto umano, cioè di affezione e di ragione. Un cammino affascinante, una sfida quotidiana, perché fioriscano persone libere e mature.

Don Pierpaolo Pasini
Direttore Ufficio diocesano per la pastorale scolastica


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