Il sistema per l’elicottero drone della Curti e la telemedicina di Gvm tra i progetti per l’aerospaziale finanziati dalla Regione

L'azienda di Castel Bolognese e la società del Gruppo Villa Maria tra le imprese che hanno partecipato al bando per progetti di ricerca nell’ambito dell’aerospace economy

Foto Isolapress

Curti e Gvm Assistance sono pronte a prendere la via dello spazio. I progetti presentati dall’azienda meccanica di Castel Bolognese e dalla società del Gruppo Villa Maria con sede a Imola sono tra le attività progettuali approvate e finanziate dalla Regione Emilia-Romagna con 2,6 milioni di euro con il bando per progetti di ricerca nell’ambito dell’aerospace economy e della progettazione di infrastrutture critiche (ovvero quelle risorse la cui interruzione, anche parziale o momentanea, avrebbe l’effetto di indebolire in maniera significativa l’efficienza e il funzionamento normale di un Paese. Tra queste reti di distribuzioni, telecomunicazioni, sanità, banche e trasporti).
Progetti che porteranno investimenti complessivi per 6,7 milioni di euro e che si rivolgono prioritariamente ai settori dell’aerospazio ma, allo stesso tempo, prevedono applicazioni e ricadute “terrestri” su vasta scala. Tant’è che ciascuna delle attività è realizzata in collaborazione con strutture di ricerca accreditate, dalle Università ai Tecnopoli fino alla Rete alta tecnologia dell’Emilia-Romagna. Da sottolineare come le due realtà romagnole abbiano ottenuto i due contributi più elevati tra i nove progetti ammessi al bando.

Il progetto di Curti per l’elicottero drone
La Curti Costruzioni Meccaniche (660.615 euro di contributo, collaborazione con l’Università di Bologna) ha presentato un progetto per lo studio, realizzazione e validazione, in ambiente di simulazione specificatamente progettato, di un sistema di controllo di volo per velivoli a decollo verticale con pilotaggio remoto. Il risultato del progetto sarà un sistema di controllo di volo completo, assemblato in un laboratorio di prova e testato dal punto di vista elettrico e funzionale con un simulatore di volo, che consentirà di simulare l’output dei comandi impartiti e di addestrare i piloti prima delle future attività di volo. Il progetto è propedeutico per un futuro inserimento sul mercato di un sistema aereo ad ala rotante senza pilota completamente automatico, un elicottero drone con un’elevata capacità di carico utile che possa essere utilizzato in una serie di applicazioni civili. Il progetto è quindi propedeutico alla realizzazione del primo drone nella categoria oltre i 600 kg per il settore civile, che migliorerà notevolmente la sicurezza umana nelle applicazioni pericolose in cui sono attualmente in uso elicotteri con equipaggio.

Gruppo Villa Maria e la salute degli astronauti
Gvm Assistance Srl, società del Gruppo Villa Maria che ha da poco trovato sede nella torre ex Mercatone Uno, ha ottenuto 534.298 euro per il progetto in grado di monitorare in real-time lo stato di salute degli astronauti, la loro situazione cardiovascolare ed effettuare video consulti on orbit in condizioni di microgravità (in collaborazione con Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate).
Strumenti necessari per lo sviluppo del sistema sono una piattaforma di telemedicina per i medici e di un App attraverso l’integrazione dei dispositivi medicali necessari per il monitoraggio dei bioparametri, il tutto compatibile con gli standard della NASA. Attraverso tale piattaforma dovrà essere possibile gestire qualsiasi tipo di telemonitoraggio medico ed il video consulto per il contatto diretto con l’astronauta. L’App a disposizione del viaggiatore sarà integrata di un rilevatore di sintomi gestito dall’intelligenza artificiale per l’esecuzione di un triage prima del videoconsulto. Tale servizio ad alta tecnologia e con i massimi criteri di sicurezza e di compatibilità scientifica garantirà nelle future missioni spaziali il collegamento continuo con la nostra centrale operativa medica al fine di garantire il monitoraggio della salute dell’equipaggio. Il servizio potrà essere poi anche utilizzato su larga scala per i normali pazienti sulla terra.


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