Caro vita? La soluzione per i dipendenti può essere il buono shopping

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In questo particolare periodo storico, tra gli effetti ancora vividi della pandemia da Covid-19 e quelli del conflitto russo-ucraino, famiglie e dipendenti si trovano a fare i conti con il caro vita.
L’inflazione galoppante ha determinato l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi, che di fatto ha ridotto il potere d’acquisto della moneta e quindi degli stessi dipendenti.
Questa situazione incide anche sulle imprese e sulle aziende, che invece devono tenere sotto controllo il livello del costo del lavoro.
Come limitare gli effetti dannosi dell’inflazione senza erodere eccessivamente il potere d’acquisto del collaboratore? Con il welfare aziendale, che comprende tutte quelle iniziative e pratiche virtuose adottate all’interno dell’azienda a beneficio del benessere e del work life balance del dipendente.
Un collaboratore con uno scarso potere d’acquisto rappresenta un danno per l’azienda, ma in generale per tutta l’economia nazionale.
Un dipendente per essere produttivo deve essere felice, quindi deve sentirsi appagato del lavoro che fa e naturalmente della retribuzione che percepisce.
Se fa fatica a pagare le bollette a fine mese e deve fare i salti mortali per far quadrare i conti, non può lavorare in modo sereno e questo si traduce in un decadimento di prestazioni che a loro volta incidono sulla produttività aziendale.
Non bisogna dimenticare che il collaboratore è anche un consumatore ma, se già arriva a fine mese con grandi difficoltà, risulta complicato ipotizzare che possa spendere per acquistare beni non di primissima necessità.
Tutto questo incide negativamente sull’economia nazionale che non circola ma anzi diventa stagnante.
Ecco perché sempre più aziende stanno adottando intelligenti e mirate politiche di welfare aziendale per aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti, senza incidere sul loro stipendio.
Esistono diversi strumenti messi a disposizione dal welfare aziendale, ma bisogna sceglierli in base alle esigenze, alle necessità e alle attitudini dei propri collaboratori.
Tra gli strumenti più apprezzati, per la loro versatilità e flessibilità, ci sono i buoni shopping.
Si tratta di buoni acquisto che i dipendenti possono spendere come e dove vogliono presso le strutture convenzionate: dal negozietto sotto casa ai centri commerciali, dalle stazioni di servizio fino ai siti di e-commerce.
Sono strumenti che rafforzano il potere d’acquisto dei dipendenti, che non vedono intaccato il loro stipendio e possono acquistare prodotti o servizi realmente utili nella loro vita quotidiana che contribuiscono alla loro soddisfazione.
Sono inoltre interamente deducibili, quindi le stesse aziende possono alleggerirsi di molte spese e contemporaneamente contribuire al benessere del collaboratore.
Con i buoni shopping si può spaziare dall’acquisto di alimenti alle calzature, dai capi d’abbigliamento agli articoli sportivi, dai giocattoli al carburante e tanto altro ancora.
Questo significa che ogni dipendente può personalizzare l’acquisto in base alle esigenze sue e della sua famiglia, scegliendo di volta in volta il punto vendita fisico oppure online più indicato.


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