«Porto nel cuore tutti voi». La lettera del vescovo ai malati e agli operatori sanitari

«Vi scrivo per dire un grazie grande, a tutti, medici, infermieri, operatori sanitari, cappellani, volontari, per la dedizione senza limiti di tempo con cui si stanno dedicando a chi si è ammalato»

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Il vescovo della Diocesi di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti

Riportiamo la lettera che il vescovo della Diocesi di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, ha voluto scrivere a malati e operatori sanitari in questo momento di difficoltà.


Carissimi fratelli e sorelle nel Signore, Vi scrivo, in questi giorni che si sono davvero fatti difficili, per dirVi di nuovo che il Signore non ci abbandona e che da questo tempo strano potremo uscire tutti più umani e consapevoli, confidando nel Signore, imparando ad aiutarci a vicenda e facendoci carico responsabilmente del bene comune. La speranza per i cristiani non è l’ottimismo.
È la grande certezza che quella cosa andrà a finire bene perché ha un senso, perché c’è il Signore che ci ama e che ha dato tutto se stesso perché noi avessimo la vita e l’avessimo in abbondanza. Ma, soprattutto, scrivo per dire un grazie grande, a tutti, medici, infermieri, operatori sanitari, cappellani, volontari, per la dedizione senza limiti di tempo con cui si stanno dedicando a chi si è ammalato: il Vostro lavoro ci sta aiutando tutti a capire meglio che non siamo chiamati a vivere soltanto per noi stessi, ma che, con l’impegno generoso e competente di ciascuno, la vita di tutti può essere accolta, tutelata e custodita.
Ai malati, dico solo che Vi sono vicino e che ogni giorno celebro l’Eucaristia per Voi e per i Vostri cari.
Quest’anno non potrò passare da tutti voi, negli ospedali, ma porto nel cuore ciascuno di voi ricordandovi al Signore. Mi hanno mandato una piccola preghiera da dire insieme – anche senza poterci incontrare di persona – ci può aiutare ad essere meno distanti e soprattutto a mettere, con fiducia grande, la nostra vita nelle mani del Signore.

“Dio della vita e della gioia,
ascolta la nostra povera preghiera
in questo tempo difficile.
Dona conforto e guarigione ai malati,
sostegno ai loro familiari,
forza, conoscenza e intelletto d’amore a chi li cura.
Fa che impariamo a fuggire cose, pensieri e parole vane,
ad accogliere chi è povero, fragile o malato,
a non dar pena a nessuno,
a dare gioia a tutti.
Maria, Madre di Misericordia,
intercedi per noi presso il Tuo Figlio
e invoca che siamo liberati
da questo male che incombe.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio:
non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.”
Amen.

X Giovanni Mosciatti, vescovo