Il volume ricostruisce in dettaglio un aspetto della vita di Andrea Costa non ancora sufficientemente indagato: le furiose polemiche scoppiate dopo la sua scomparsa, relative al suo ritorno in extremis alla fede cattolica, asserito da alcuni, negato da altri. Lo spunto dell’opera è la relazione di don Arturo Colletti – conservata nell’Archivio Diocesano di Imola – in cui il sacerdote genovese riporta la testimonianza di monsignor Goffredo Zaccherini che gli ha confermato di avere confessato il deputato socialista durante una delle sue ultime degenze all’ospedale di Imola.