L’aspetto esteriore dell’attuale sala dell’Annunziata di Imola, come quello interno, mostrano la sua origine di chiesa. Anche se questa funzione non è più praticata da molti decenni è innegabile che l’ha mantenuta per molti secoli.
Il volume ripercorre la storia del complesso dalla scelta di Faustina Macchirelli Carradori di erigere un monastero cappuccino, alle soppressioni napoleoniche che spostano la comunità monastica al vicino monastero di Santo Stefano delle Clarisse; dalla breve presenza del seminario diocesano, fino a quando (agli albori del nuovo secolo) diviene sede dell’orfanotrofio femminile e (tra il 1873 e il 1902) della congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù sotto la protezione di San Giuseppe e ad arrivare ai giorni nostri quando il complesso diviene sede della Fondazione Istituzioni Riunite.
Per oltre 500 anni il complesso dell’Annunziata testimonia la presenza monastica femminile nella città.