L’autrice ricostruisce con meticolosa e amorosa cura la vita e la morte del fratello Giulio Cavulli e della sua famiglia, dipanatosi rispettivamente dal 1922 al 1948 (anno del suo omicidio) e fino a tutto il XX secolo. Per comprendere al meglio le cause che hanno portato alla tragica fine del giovane imolese è necessario leggerle nel contesto degli avvenimenti storici, politici e sociali di Imola dagli ultimi anni del regime fascista ai primordi dell’età repubblicana.