Le ultime bracciate stagionali attendono Simone Cerasuolo e il faentino Michele Busa, i due alfieri dell’Imolanuoto che dal 2 al 7 dicembre saranno tra i 32 protagonisti con la nazionale azzurra ai campionati europei in vasca corta di Lublino, in Polonia. Assieme allo storico tecnico imolese Cesare Casella, i due sono partiti in questi giorni per la Polonia, chiamati tra l’altro subito in vasca alla Aqua Lublin, sede della manifestazione. Entrambi debutteranno nelle batterie del martedì mattina: Cerasuolo nei 100 rana e Busa nei 50 farfalla, con l’eventuale semifinale nel pomeriggio e la finale nel pomeriggio del giorno successivo. A seguire Busa sarà di nuovo in vasca giovedì 4 dicembre nelle batterie dei 100 farfalla (semifinali nel pomeriggio e finale venerdì pomeriggio), mentre Cera tornerà nelle batterie dei 50 rana sabato 6 (anche qui semifinali al pomeriggio e finali nel pomeriggio di domenica 7, ultimo giorno di gare). Da ricordare come già le batterie rappresentano un ostacolo da non sottovalutare, dal momento che il regolamento prevede il passaggio alla semifinale soltanto per i due migliori atleti per ciascuna nazione. «La mia situazione di forma è normale, come sempre. Abbiamo lavorato bene in questo periodo e aspettiamo solo questi campionati – confida Simone Cerasuolo alla vigilia della partenza per Lublino -. Ormai quattro mesi sono trascorsi dall’entusiasmante medaglia d’oro ai Mondiali di Singapore che hanno spalancato ancora di più al nuotatore imolese le porte della fama e del successo. «Ripartire dopo la sbornia post Mondiale? Diciamo che non è stato facilissimo ma ora sono rientrato a pieno regime, mi sono allenato molto bene e sono carico per questi campionati. Per me è stato un ricominciare da zero, chiaramente facendomi forza di quello che è successo a Singapore che porto con me ogni volta».
E quando si chiede a Simone quale risultato attendersi da questi europei, lui non si sbilancia. «A differenza di altri anni in questo Europeo è importante la batteria perché essendo iscritti quattro italiani nella rana, di cui tre di ottimo livello, penso a me, a Martinenghi e a Viberti (il quarto è il debuttante Gabriele Mancini, ndr) serve essere subito performanti la mattina. La batteria può essere dunque la soglia più difficile, poi se si riesce ad arrivare alla finale, si sa che può sempre essere una gara a sé. E qui, anche nuotando in una vasca da 25 metri, i dettagli saranno ancora più importanti, per questo ho lavorato tanto sull’esplosività, la virata, la subacquea: tutti aspetti molto importanti a cui arrivare pronti e preparati. Le prove generali con le gare fatte a Genova e Bolzano sono state in linea con quanto mi aspettavo, ora mancano gli ultimi giorni di preparazione e poi andiamo in vasca». Chiuso l’impegno in Polonia, Cerasuolo e Busa, così come tutto il gruppo Imolanuoto, sarà atteso ai campionati italiani in vasca corta a Riccione dall’11 al 13 dicembre, quindi la prova di Coppa Brema (sempre a Riccione) il 21. E dopo sarà tempo di vacanza. Ma prima, Lublino!
© RIPRODUZIONE RISERVATA










