5, Dicembre, 2025

Il kartodromo a Imola? «Appuntamento al 2026»

Matteo Zanettin, responsabile generale di Theway, fa il punto sullo stato dei lavori a un anno di distanza dalla presentazione del progetto: «Procediamo a pieno ritmo»

Oltre 40 kart, un tracciato che combina indoor su tre livelli e outdoor per 1.250 metri percorribili in tre diverse configurazioni, con area bar e terrazza esterna a completare l’esperienza Theway Kart. Un anno fa, con queste carte in mano, la realtà vicentina di Theway (ex Vki) annunciava il suo approdo a Imola. Facciamo oggi il punto con Matteo Zanettin, responsabile generale di Theway: le luci del semaforo sono pronte a spegnersi… o sul kartodromo sventolerà ancora bandiera rossa?

In foto Matteo Zanettin, responsabile generale di Theway
In foto Matteo Zanettin, responsabile generale di Theway

Un anno fa, il 25 novembre 2024, nella suggestiva cornice dell’Autodromo di Imola avete svelato il progetto del nuovo kartodromo firmato Theway. Oggi la domanda è d’obbligo: a che punto sono i lavori?
I lavori stanno proseguendo a pieno ritmo. Proprio in questi giorni abbiamo iniziato a realizzare la struttura sopraelevata della sezione indoor ed è in programma nelle prossime settimane il montaggio della parte outdoor del tracciato.

L’obiettivo è ancora il 2025 o l’apertura è ormai destinata al 2026?
Già nel corso della presentazione eravamo consapevoli che completare la struttura entro il 2025 sarebbe stata una sfida ambiziosa. Infatti, pur non essendoci mai stato uno stop ai lavori, alcuni intoppi legati all’incognita meteo o alla disponibilità delle varie aziende hanno imposto uno slittamento dell’apertura a inizio 2026. Al momento non abbiamo ancora fissato una data esatta, ma teniamo a ribadire quanto per noi sia importante la cura del dettaglio. Il nostro obiettivo è offrire al cliente un’esperienza impeccabile in ogni suo aspetto e, per attenerci a tale filosofia, non abbiamo voluto velocizzare nessuno dei momenti del progetto. Accettare qualche ritardo è stato il compromesso giusto così che l’opera, una volta completata, possa essere esattamente come l’avevamo immaginata fin dal giorno zero.

Nessuna modifica, quindi, rispetto al progetto iniziale?
Possiamo confermare che il progetto sta procedendo esattamente secondo la visione iniziale, ma preferiamo lasciare qualche dettaglio come sorpresa per i nostri clienti, che scopriranno tutto quando verranno a trovarci. Possiamo assicurare che abbiamo fatto tesoro dei 24 anni di esperienza nella nostra sede di Vicenza, restando però al passo con tutte le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni. Imola sarà quindi la sede ideale per unire questi due aspetti.

Anche il costo del progetto finito sarà in linea con il budget inizialmente dichiarato?
Sì, stiamo rispettando l’ottica degli otto milioni di investimento inizialmente previsto. Theway è un’azienda privata, perciò prima di iniziare la fase effettiva di costruzione abbiamo delineato un business plan ben definito. Gli sforzi per rispettarlo non sono stati pochi, ma ce la stiamo facendo. Siamo poi veramente orgogliosi di aver trovato nel territorio imolese tante aziende che si sono dimostrate subito disponibili a collaborare con noi. Attualmente Cti si sta occupando dell’aspetto edile della struttura, mentre Imola Tecnica è coinvolta nella realizzazione della pavimentazione interna.


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