Nessuna offerta per gestire il punto ristoro del laghetto Scardovi di viale Terme, a Castel San Pietro Terme. Alla chiusura del bando indetto dal Comune, la procedura pubblica per la concessione è andata deserta.
La concessione doveva avere una durata di sei anni, con possibilità di rinnovo per altri sei, con un canone mensile a base d’asta di 1.200 euro, oltre Iva, con la possibilità di esenzione dal pagamento del canone per un periodo massimo di 12 mesi, a decorrere dall’apertura al pubblico. Condizioni giudicate non abbastanza attraenti da parte degli interessati.
Nel corso del periodo di apertura del bando «sono pervenute sei richieste di informazioni finalizzate al sopralluogo e sono stati effettuati tre sopralluoghi presso la struttura da parte di soggetti interessati, che tuttavia non hanno poi formalizzato la propria candidatura» informa il Comune castellano.
L’amministrazione comunale «ha preso atto dell’esito e, in un’ottica di valorizzazione del bene e di tutela dell’interesse pubblico, avvierà nelle prossime settimane le valutazioni tecnico-amministrative e politiche utili a definire i passi successivi, ovvero una eventuale riedizione dell’avviso o altri strumenti nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza».
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