5, Dicembre, 2025

Ladri anche alla materna Sacra Famiglia di Bubano, «danneggiato il luogo in cui cresce il nostro futuro»

Danni agli infissi forzati e un pc rubato. La coordinatrice Falconi: «La nostra scuola è sempre stata un luogo di accoglienza, gesto che lede la dignità»

Anche la scuola materna parrocchiale Sacra Famiglia di Bubano (Mordano) è finita nel mirino dei ladri che settimana scorsa hanno imperversato nelle scuole dell’imolese. Nella notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 novembre, 24 ore prima delle incursioni nelle scuole di Imola, i ladri sono entrati nella struttura di via Chiesa forzando due porte. Il bottino è di alcuni contanti trovati nell’ufficio e un computer rubato, oltre a un cellulare trovato distrutto nel cortile della scuola la mattina dopo.
In questo caso i ladri non si sono abbandonati a vandalismi, come accaduto invece negli episodi che si sono verificati a Imola.

«La scuola Sacra Famiglia è sempre stata un luogo di accoglienza e diamo sempre il benvenuto a tutti – spiega la coordinatrice Carmen Falconi -. Si suona un campanello, si guarda chi c’è, si sorride e viene detto con il viso e con il corpo “ti aspettavamo”. Non è stato possibile seguire la nostra buona prassi mercoledì 5 novembre durante la notte. Persone per noi senza volto, rompendo due porte sono entrati senza invito nel luogo ove i nostri bimbi, presente e futuro per questa comunità, vivono le loro giornate e crescono insieme. Hanno messo sottosopra l’ufficio, hanno portato via quello che per loro era appetibile ma non hanno pensato che il tutto era cosa buona e che serviva e veniva utilizzato durante le giornate dai nostri bimbi». Sul posto, nella mattinata successiva, sono intervenuti i carabinieri di Mordano per i rilievi e la scuola ha sporto denuncia contro ignoti.

Un episodio che lascia davvero l’amaro in bocca, colpendo un luogo simbolo di educazione, valori e futuro. «La scuola, anche con l’aiuto dei generosi genitori, riacquisterà quanto è stato sottratto ma le persone che hanno compiuto questa azione dovranno fare molto per riparare questo gesto che lede la dignità dell’uomo, nato ed educato per rispettare se stesso, gli altri e le cose che non gli appartengono» conclude Carmen Falconi.


© Riproduzione riservata

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