La seconda sezione civile del Tribunale di Bologna il 4 novembre si è pronunciata in primo grado sulla vertenza che vede al centro la gestione del complesso natatorio dell’Ortignola di Imola tra Deai srl e Ortignola srl.
Con sentenza emessa dal giudice Pierangela Congiu, il Tribunale di Bologna «rigetta l’opposizione proposta dalla società Deai srl e, per l’effetto, conferma e dichiara definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo n. 15/2024 (R.G. 16548/2023), emesso dal Tribunale di Bologna, in data 2 gennaio 2024. Rigetta tutte le ulteriori domande formulate da Deai srl nei confronti di Ortignola srl. Accerta e dichiara l’inadempimento contrattuale di Deai srl e l’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di affitto di ramo d’azienda stipulato tra le parti in data 18 dicembre 2014, modificato in data 09 settembre 2020. Condanna Deai srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, a restituire immediatamente ad Ortignola srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, il ramo d’azienda avente ad oggetto la gestione dell’impianto natatorio polivalente Gualandi. Condanna Deai srl al pagamento in favore di Ortignola srl, a titolo di risarcimento dei danni da occupazione senza titolo del compendio aziendale, della somma di 42.853,41 euro, oltre interessi legali dalle singole scadenze al saldo, per il periodo dal 16 settembre 2023 al 30 settembre 2025, oltre la somma mensile di euro 15.360,00 a decorrere dal 1° ottobre 2025 sino alla riconsegna effettiva dell’azienda. Condanna Deai srl al pagamento in favore di Ortignola srl delle spese processuali, che liquida in 14.103 euro per compenso, oltre il 15% del compenso per spese forfettarie». Le parti hanno 30 giorni di tempo per ricorrere in appello contro la sentenza che è provvisoriamente esecutiva.
Inoltre, con ordinanza del 7 novembre, sempre la seconda sezione civile del Tribunale di Bologna si è pronunciata sull’istanza cautelare presentata da Deai srl contro Cims, Comune di Imola e Ortignola srl (proprietari della struttura) in merito a lavori indispensabili sull’immobile. Il giudice Marco d’Orazi ha rigettato l’istanza cautelare giudicandola «in parte inammissibile ed in parte infondata».
«Nei prossimi giorni depositeremo il reclamo contro il provvedimento che ha rigettato le nostre istanze finalizzate ad obbligare le controparti a procedere d’urgenza ai lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto» afferma Deai srl in un comunicato odierno sulla vicenda.
© Riproduzione riservata








