C’è chi l’ha definita «l’altra Resistenza». Una resistenza senza armi, dietro il filo spinato, a migliaia di chilometri da casa: quella degli Imi, gli internati militari italiani. Più silenziosa, che anzi si condensa, nella maggior parte dei casi, in un monosillabo: «No». Ovvero il rifiuto espresso da centinaia di migliaia di italiani all’entrare nelle forze armate tedesche o della Repubblica Sociale Italiana dopo il frettoloso armistizio firmato il 3 settembre 1943 e proclamato cinque giorni dopo.
Una storia che tocca molte famiglie anche nel circondario di Imola: ad oggi si contano 1.123 internati provenienti da questo territorio, 111 di essi non hanno più fatto ritorno a casa. Per ricordare questo capitolo della seconda guerra mondiale, martedì 6 maggio si terrà a Imola (palazzo Sersanti alle 20.45) un incontro dedicato agli internati militari del territorio imolese promosso dall’associazione Eredità e Memoria.
Il punto di partenza dell’evento sarà la ricerca condotta da Silvia Rodinò, collaboratrice de Il Nuovo Diario Messaggero e già curatrice della pubblicazione Voglia di tornare a casa, voglia di vivere dedicata all’internato imolese Peppino Casadio, che, partendo dalla prima pubblicazione dedicata al tema sul territorio imolese realizzata nel 2004 da Quinto Casadio (Una resistenza rimasta nell’ombra. L’8 settembre 1943 e gli Internati Militari Italiani in Germania, Editrice La Mandragora) e incrociando le informazioni presenti sulle banche dati dedicate al tema (Cidra, Archivio Arolsen, Ciportanovia, LeBI), ha stilato l’elenco aggiornato all’aprile 2025 degli Imi residenti a Imola e circondario, con provenienza, anno di nascita, grado e luogo di detenzione.
L’esito di questa ricerca sarà pubblicato nell’opuscolo Dalla guerra alla memoria. Gli internati militari italiani del territorio imolese, realizzato dall’Editrice Il Nuovo Diario Messaggero in collaborazione con l’associazione Eredità e Memoria. La pubblicazione sarà disponibile il giorno della presentazione, nelle librerie del territorio, presso i nostri uffici di Imola (via Emilia 77) e nella nostra libreria online.
All’incontro del 6 maggio interverranno il vescovo di Imola, mons. Giovanni Mosciatti, e un rappresentante dell’amministrazione comunale, il presidente di Eredità e Memoria, Gianpietro Mondini, il consigliere nazionale dell’Associazione Combattenti e Reduci, Mauro Radici, il professore dell’istituto Alberghetti Marco Balbi, e Silvia Rodinò. Modera l’incontro Fabrizia Fiumi.
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