Un gruppo di giovani dà vita all’associazione Santerno Balneabile

«Migliorare lo stato delle acque è un percorso lungo ma non impossibile. Negli anni '60, a Imola si faceva il bagno nel fiume, e noi sogniamo che presto sarà nuovamente possibile»

È nata a Imola, lo scorso 8 luglio, l’Associazione Santerno Balneabile, costituita da un gruppo di giovani imolesi (nella foto) con lo scopo di rendere balneabile il fiume Santerno in più tratti della Vallata del Santerno e dell’imolese. «Dal momento che alcuni tratti del fiume, quelli a monte, presentano acque già idonee alla balneazione, intendiamo ottenere il permesso dall’Arpae (Agenzia regionale di prevenzione ambientale) per il diritto di balneazione – fanno sapere dall’associazione -. Per quanto riguarda invece la maggior parte del corso del fiume sono presenti acque troppo inquinate, pertanto, prima di ottenere tale diritto, queste devono essere analizzate per identificare con più precisione le causa dell’inquinamento e in seguito procedere con la pulizia del fiume». Come descritto dall’associazione, che ha aperto anche un sito web (www.santernobalneabile.it), «questo progetto si potrebbe realizzare entro qualche anno e i suoi benefici comporterebbero un maggiore sviluppo economico dal punto di vista turistico».
Alessandra Golini, vice presidente dell’associazione e dottoressa in Scienze Ambientali, sostiene che «il fiume possa rappresentare un luogo di ritrovo dove potersi rilassare e contrastare il caldo estivo in continuo aumento. Rendendo il Santerno balneabile avremmo un miglioramento delle condizioni ambientali e un impatto ecologico positivo che promuoverebbe una connessione più stretta tra la comunità e la natura». «Migliorare lo stato delle acque è un percorso lungo ma non impossibile – gli fa eco Fabio Ehrenhofer, presidente dell’associazione -. Negli anni ’60, a Imola si faceva il bagno nel fiume, e noi sogniamo che presto sarà nuovamente possibile».

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Matilda Gherardi
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