Tra arte sacra e intelligenza artificiale, Fabrizio Spadini dipinge dal vivo al museo diocesano di Imola

Una volta terminata, l’opera verrà poi esposta all’interno della mostra che si terrà a novembre nelle sale del Museo diocesano

Il terzo e ultimo incontro serale dei tre organizzati dal Museo diocesano di Imola nell’ambito di Sere d’estate nel Giardino storico. Incontri nel verde, vedrà protagonista Fabrizio Spadini, pittore e illustratore contemporaneo, che dipingerà dal vivo e converserà con il pubblico del rapporto tra arte sacra e intelligenza artificiale.
«Argomento della serata sarà il rapporto tra creazione artistica e rappresentazione del sacro – spiegano dal Museo diocesano -, tra relazione tra soggetto creatore e pubblico osservatore, in rapporto agli ultimi sviluppi dei sistemi di machine learning e intelligenza artificiale generativa».
Immersi nell’atmosfera dello splendido giardino storico dedicato alla memoria di mons. Giovanni Signani, all’interno del palazzo vescovile di Imola, sarà possibile assistere all’esecuzione di un dipinto che Fabrizio Spadini inizierà, dialogando col pubblico, sui temi attinenti al giardino dell’Eden, rapporto tra Creatore e Creato, mondo naturale e artificiale, reale e virtuale (inizio ore 21). Una volta terminata, l’opera verrà poi esposta, assieme ad altre appositamente dipinte, all’interno della mostra che si terrà a novembre nelle sale del Museo diocesano.

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«Il Museo diocesano di Imola continua ad aprirsi all’arte contemporanea in un dialogo mai assente con l’antico – rimarcano i curatori Marco Violi e Gian Maria Marani -, proponendo e facendo conoscere al suo pubblico artisti noti a livello internazionale per la loro originalità e indubbia bravura; fra questi ricordiamo Giovanni Gasparro, Luigi E. Mattei, Filippo Sorcinelli, Bertozzi & Casoni».
L’incontro è realizzato in collaborazione con la galleria Il Pomo da Damo.


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