Madre Roccia, il documentario che racconta la nuova via alpinistica sulla Marmolada

L'opera di Cristiana Pecci e Matteo Maggi ha ricevuto al Trento Film Festival il premio Città di Imola. Sarà proiettata giovedì 11 luglio al teatro dell'Osservanza

Il Cai sezione di Imola curerà la proiezione di Marmolada – Madre roccia di Cristiana Pecci e Matteo Maggi, giovedì 11 luglio al teatro comunale dell’Osservanza. All’opera è stato conferito il premio speciale Città di Imola all’interno del 72esimo Trento Film Festival, primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione.
Alla serata parteciperanno gli autori dell’opera, che dialogheranno con il pubblico al termine del documentario. La proiezione inizierà alle 20.30 e l’ingresso sarà gratuito sino a esaurimento posti a sedere.

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Il premio Città di Imola è stato assegnato a Trento lo scorso venerdì 30 aprile. Il riconoscimento si propone di valorizzare l’opera cinematografica o documentaristica italiana che maggiormente si è contraddistinta per qualità artistiche e tecniche nonché per l’esaltazione dei valori fondanti del Cai, l’originalità del tema trattato o della storia narrata.  È stato assegnato con la seguente motivazione: «È lo sguardo travolgente sulle vertiginose placche della parete sud della Marmolada a ospitare la conquista di Madre Roccia, una via per lungo tempo irrisolta, unica e inaccessibile. Quattro forti alpinisti e quattro le generazioni a confronto, perfetta combinazione di tecnica, intuito, fantasia, talento e ironia. Oltre al puro e avvincente senso di avventura verticale, la pellicola evidenzia poi le gravi fragilità del nostro patrimonio naturale a causa dell’inesorabile cambiamento climatico, anche grazie alla testimonianza dai rifugisti della Val Ombretta, fondamentale presidio e memoria storica della regina delle Dolomiti».
La giuria del premio, presieduta dall’alpinista altoatesina Tamara Lunger, era composta da Mauro Bartoli (cineasta imolese), Giacomo Gambi (assessore alla cultura del Comune di Imola), Giuseppe Savini (responsabile ufficio cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola), Nicoletta Favaron (presidente del Centro Cinematografia e Cineteca del Cai) e Carlo Machirelli (Cai Imola).


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