Imola ospiterà l’assemblea dell’Associazione Città dell’Olio

L'evento si terrà il 25 e 26 ottobre prossimi, nell’ambito del Baccanale 2024, che ha per tema proprio “Un filo d’olio”

Foto di repertorio

Imola ospiterà l’assemblea 2024 dell’Associazione nazionale Città dell’Olio. L’evento, che celebrerà i 30 anni dell’associazione, si terrà il 25 e 26 ottobre, ovvero all’interno del Baccanale che quest’anno ha per tema proprio Un filo d’olio.

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Imola era entrata nel febbraio scorso nell’associazione che unisce gli enti siti in territori nei quali si producono oli e che documentino una adeguata tradizione olivicola.
La scelta che ha spinto il Comune di Imola ad associarsi era basata su quattro aspetti: «La presenza nel territorio comunale del Frantoio Valsanterno, che raccoglie molti consensi a livello nazionale affermandosi con attestazioni di stima e premi ad alto livello – spiegava il Comune -. Poi la volontà di impegnarsi a dar voce alle colline di Imola e della Valle del Santerno, terra vocata all’olivicoltura, la presenza sul territorio comunale di un crescente numero di piccoli olivicoltori e la volontà di valorizzare il territorio comunale nel suo complesso, grazie anche alla valorizzazione dell’olivicoltura».
A testimoniare la crescita di questo settore basta guardare i dati di produzione relativi all’attività del Frantoio Valsanterno: dai 500 quintali di olive lavorate nel 2019 (che hanno prodotto 70 quintali di olio) nel 2022 si è arrivati a 5.186 quintali di olive lavorate (e oltre 710 quintali di olio ottenuto). Ovvero dieci volte tanto in pochi anni.

«L’assemblea rappresenta il momento più importante della vita associativa – afferma  Michele Sonnessa, Presidente Città dell’Olio -. In questa occasione speciale, sarà anche un attesissimo evento in cui faremo il punto sulla promozione dell’olio attraverso la diffusione della Carta degli oli e il coinvolgimento del mondo della ristorazione, sullo stato dell’olivicoltura e del paesaggio e sul ruolo di primo piano che la nostra associazione sta assumendo nella lotta all’abbandono dei terreni olivicoli».
«Avendo deciso che il tema del Baccanale 2024 sarà incentrato sull’olio, ci è sembrato naturale proporre la candidatura della nostra città ad ospitare la 30ª edizione dell’assemblea che riunisce oggi più di 500 città in Italia e ha importanti relazioni con diversi ministeri ed enti di 12 Paesi del Mediterraneo e connessioni anche al di là dell’Atlantico – aggiungono il sindaco Marco Panieri e l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico, Pierangelo Raffini -. Ospitare l’assemblea nazionale sarà per noi motivo di orgoglio e al tempo stesso di stimolo per continuare a valorizzare questa filiera sempre più importante dal punto di vista produttivo, culturale e turistico».


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