Nel primo numero di giugno del settimanale (quello scorso), sarebbe dovuta iniziare la seconda edizione di Quando lo sport è di casa: la rubrica sulle famiglie sportive del nostro territorio. Siete liberi di crederci o meno, ma la prima della lista era proprio la famiglia Tesanovic-Mazzini.
L’improvvisa scomparsa di Boris,
oltre che toccarci particolarmente, ci ha fatto riflettere sul da farsi. La disponibilità di Annalisa e dei suoi figli Filippo, Alexandra e Alice – nonostante il momento delicato -, ci ha permesso di rispettare i nostri piani e soprattutto di rendere omaggio a Boris, uomo amato da tutti nel panorama sportivo locale. E quindi anche noi abbiamo voluto «ricordarlo con un sorriso».

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«Questa perdita ci ha segnato, ma continuiamo a sentire Boris in mezzo a noi, come ci ha dimostrato ogni giorno negli ultimi 30 anni. Abbiamo vissuto giorni duri, ma abbiamo sentito tanto affetto attorno a noi e questo ci ha dato forza» sono le prime parole della famiglia Tesanovic. Una famiglia in cui lo sport è sempre stato «uno stile di vita. In linea di massima è sempre stata la pallavolo ad essere più gettonata in casa. Boris ci ha sempre stimolato a praticare sport, qualsiasi sport e ha trovato terreno fertile. Ognuno con le proprie passioni, abbiamo spaziato tra volley, pallamano, calcio, nuoto, tennis e basket».
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