Quadruplicamento ferrovia, Rfi apre all’ipotesi di affiancamento alla linea esistente

L'affiancamento avverrebbe sul lato nord dell'attuale ferrovia, con un viadotto e barriere antirumore lungo l'intero tratto urbano di Imola

Foto di repertorio

I promotori della raccolta firme contro il progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria fra Bologna e Castel Bolognese in affiancamento all’autostrada A14 Bologna-Taranto chiedono di essere ricevuti dal primo cittadino.
«La nostra raccolta firme continua, ha superato quota 2.000 adesioni e stiamo velocemente valutando la costituzione di un comitato, a netta dimostrazione di quanto la comunità sia preoccupata, unita e coesa nel voler difendere il proprio territorio – ha anticipato Armando Martignani, in rappresentanza del gruppo, che ha presenziato all’incontro pubblico in consiglio comunale di questa mattina –. A tal proposito, chiedo ufficialmente al sindaco di fissare un incontro nel più breve tempo possibile per la consegna ufficiale e la presentazione della nostra istanza». Ovvero, la richiesta di rivalutare l’affiancamento dei due nuovi binari destinati all’alta velocità alla linea già esistente. «A noi non interessa disquisire su di chi sia la colpa. La politica faccia la sua parte e ci risparmi questo teatrino. A noi interessa trovare insieme delle soluzioni per il nostro futuro e, soprattutto, quello dei nostri figli».

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Qualche cosa, però, sembra essersi già mossa nel frattempo. Italfer e Rfi-Rete ferroviaria italiana, infatti, hanno rimodellato tutte le ipotesi di corridoio presentate in un primo momento e presentato una nuova proposta con un corridoio in affiancamento a nord alla linea esistente: il distacco dal tracciato attuale avverrebbe non più all’altezza del torrente Idice, ma dopo la stazione di Varignana, per portarsi a 15 metri di distanza dal binario più a nord, su un viadotto fra i 7 e gli 8 metri di altezza, con l’installazione delle barriere antirumore (alte a loro volta 4/5 metri) lungo l’intero tratto urbano, di circa 3 chilometri di lunghezza.
Contemporaneamente, il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni al progetto, comprese le nuove ipotesi di tracciato, è stato posticipato al 9 agosto.

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