Lettera al direttore sulle scuole Carducci. La risposta del sindaco

Egregi Signori,
L’edificio Carducci ha origine con l’installazione del convento delle suore Dominicane nel lontano 1871. Per opera loro e grazie all’impegno di Francesco Alberghetti furono istituite le prime scuole dell’obbligo e, in seguito, dopo le vicende legate alle due guerre mondiali, l’edificio fu ampliato e adibito a vari ordini di scuole fra le quali l’Istituto Magistrale, ora sede di vari licei.
Io ho frequentato quell’Istituto dalle scuole primarie fino alle Magistrali e qui ho anche insegnato per una trentina di anni, senza vedere alcun miglioramento delle strutture. Gli studenti sono aumentati e gli spazi non bastano più, tanto da essere costretti a trasformare in aule quelli che ai tempi della vecchia Fiera del Santerno, erano usati come magazzini per stipare gli arredi durante il periodo dell’esposizione. Queste aule, che sono probabilmente abusive, non hanno finestre normali, ma vasistas collocati in alto, che non permettono il ricambio d’aria e un ambiente adatto a degli studenti.
Tempo fa ci fu promesso che questi licei si sarebbero trasferiti nell’attuale Istituto Luca Ghini, debitamente ristrutturato, ma ancora non è successo nulla. Penso che sia ora di fare qualcosa per questa scuola, che è stato il primo edificio scolastico sorto nella nostra città, e che permette a studenti di ogni ordine e grado di crescere intellettivamente e culturalmente, e di non pensare solo a come far quadrare economicamente i conti dell’Autodromo. Cordialmente.
Marinella Monducci

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La risposta del sindaco di Imola

Caro direttore,
ho letto con attenzione la lettera che la scorsa settimana la concittadina Marinella Monducci ha voluto inviare al Vostro giornale rivolgendosi apertamente al Sindaco e all’Assessore alla Scuola. Come nel mio stile, in questi giorni mi sono preso il tempo anche per parlarle direttamente al telefono.
Conosco bene il quadro dell’edilizia scolastica di tutta la città e sono consapevole di quante esigenze e necessità vi siano oltre alla gestione ordinaria che cuba circa 13 milioni di euro all’anno (refezione, trasporto, personale etc.), considerando anche come il patrimonio sia in gran parte risalente agli anni ’70 e poco ristrutturato. Ho avuto modo di esprimere come la nostra Amministrazione, anche grazie al PNRR e a fondi europei oltre ad una gestione oculata delle risorse, abbia stanziato cifre davvero importanti su questo ambito, circa 1.300.000 € e 2.600.000 € solo nel 2021 e 2022.
Fra i vari interventi, l’adeguamento normativo CPI scuola primarie e infanzia “Rodari” (121.000 €), l’adeguamento normativo CPI scuola primaria Ponticelli (220.000 €), adeguamento normativo CPI scuola primaria “Campanella” (290.000 €), manutenzione straordinaria e antincendio all’asilo nido comunale Campanella (170.000 €), manutenzione straordinaria scuola secondaria “Orsini” II stralcio (250.000 €) e lavori urgenti sistemazione cucina e deposito spazio mensa scuola primaria “Rubri” (170.000 €). Oltre al rifacimento manto copertura scuola primaria “Pelloni Tabanelli” II stralcio (260.000 €), miglioramento sismico edificio P Sante Zennaro (121.000 €), manutenzione straordinaria per scuola media “Valsalva” (350.000 €), miglioramento sismico e adeguamenti scuola media “Andrea Costa” (1.083.000 €), nuova costruzione mensa scolastica scuola primaria “Pulicari” (800.000 €).
Questi numeri non sono una lista della spesa, rappresentano un impegno concreto e costante, condiviso anche dagli uffici, di ripresa degli investimenti necessari e la dimostrazione di quanto l’edilizia scolastica sia tornata fra le priorità della nostra agenda locale. Sono solo alcuni degli interventi fatti e potrei continuare ancora, con la nuova Scuola di Sesto Imolese (5,1 milioni di euro) che è in corso di realizzazione dopo decenni in cui se ne parlava o con la nuova ascensore per le scuole Andrea Costa (ulteriori 400.000 € di investimento).
Inoltre, anche grazie alla Città Metropolitana di Bologna, è in via di realizzazione un piano da circa 20 milioni di euro sulle scuole superiori della nostra città. Sono stati previsti 8,2 milioni di euro per l’Istituto Scarabelli, di cui 7,6 per lavori di adeguamento sismico e realizzazione di aule nel plesso “ex convitto” (lavori ormai conclusi) e 600.000 € per la rifunzionalizzazione dell’ex aula magna. A settembre 2023 i nuovi spazi presenti nell’ex convitto hanno potuto ospitare il Ghini, che si è trasferito dalla sede di viale d’Agostino. Quest’ultima sarà ampliata con la realizzazione di una nuova palazzina con annessa una nuova palestra (un valore aggiunto di supporto per un’istruzione più completa e di valore) e il complesso sarà destinato a nuova sede del “Rambaldi-Valeriani” per un importo del relativo finanziamento complessivo pari a € 9,3 milioni e conclusione dei lavori al 2026. Inoltre anche l’Istituto Alberghetti su viale Dante prevede investimenti per quasi 6 milioni di euro con importanti lavori edili, dedicati in particolare al miglioramento sismico di una parte dell’edificio storico per un importo di quasi un milione di euro lavori già conclusi, in corso invece ulteriori interventi per il rifacimento di tetti, la risistemazione servizi igienici e nuovi infissi, oltre che un ulteriore intervento di miglioramento sismico su un altro edificio facente parte del plesso e l’intervento in corso di progettazione relativo alla realizzazione di un ampliamento scolastico sempre all’interno del lotto presente in viale Dante. Infine sono previste riqualificazioni all’Istituto Paolini di via Guicciardini per il primo stralcio dei lavori di adeguamento dei servizi igienici sono stanziati quasi 550.000 €.
Si può fare di più e meglio? Sicuramente sì, come sempre, ma raccontare che non vi sia stato alcun interesse sull’ambito scolastico da parte del Comune dal 2020 ad oggi è oggettivamente non veritiero, oppure strumentale a inutili polemiche politiche che nulla servono alla nostra città.
Come sempre nel mio stile, preferisco occuparmi di cose concrete e sono pronto a rendere conto, confrontandomi con tutti, del mio operato.
Marco Panieri, Sindaco di Imola


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