Successo per il ritorno della Sagra a Mordano, «speriamo sia il seme per continuare»

Il presidente del comitato Folli: «È andato tutto oltre le aspettative, sia come frequenza che a livello organizzativo»

Foto Isolapress

Dal raduno dei trattori agli spettacoli, dalla musica al cibo. Il ritorno della Sagra dell’Agricoltura a Mordano è stato accolto da una bella partecipazione del pubblico, che nelle quattro serate di festa ha fatto registrare il tutto esaurito allo stand posizionato nel campo sportivo. A questo si aggiunge la solidarietà: la pasta fatta in casa servita alla sagra è stata acquistata da Botteghe e Mestieri, cooperativa sociale che si pone l’obiettivo di rilanciare nella realtà persone con difficoltà attraverso il lavoro.

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«È andato tutto oltre le aspettative, sia come frequenza che a livello organizzativo, e tutto questo grazie al contributo di tutti coloro che hanno dato una mano, gli sponsor, chi ha realizzato gli spettacoli, chi ha lavorato in cucina e tutti i ragazzi che si sono dati da fare nel servizio – è il commento di Renato Folli, presidente del comitato organizzatore -. Sono contento per la presenza di tanti ragazzi di buona volontà, forze nuove da cui speriamo di trovare le colonne portanti per il futuro perché la Sagra richiede la presenza di più persone in grado di portare le loro competenze, anche in ambito tecnologico. Servono dei sacrifici per mettere in piedi tutto ma la Sagra resta sempre un momento importante per la nostra comunità e permette alla gente di incontrarsi di persona e stare assieme, quello che manca alla società di oggi». Ora l’obiettivo resta il 2025, «con l’augurio che questo nostro ritorno dopo quattro anni di assenza sia il seme per continuare».
In chiusura un ricordo di Marco Folli, venuto a mancare tra sabato e domenica, titolare della Folli Breeding Farm e per tantissimi anni uno dei principali e storici sostenitori della Sagra e sempre in prima fila nella manifestazione, a cominciare dall’organizzazione della Fiera dei cavalli e del palio: «Marco è stato una colonna della Sagra fin dall’inizio, mi ha sempre aiutato nelle difficoltà e sapeva sempre andare oltre a tutti noi».


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