Gruppo Sacmi, nel 2023 ricavi record: oltre due miliardi

Presentato all'assemblea dei soci il bilancio consolidato. Crescita a due cifre dei ricavi, occupazione oltre le 5.200 unità

Paolo Mongardi, presidente Sacmi

Un bilancio record, che permette di guardare «con fiducia e coraggio al 2024», per usare le parole del presidente Paolo Mongardi. Sacmi ha archiviato il 2023 con ricavi oltre i 2 miliardi di euro (+12% rispetto al 2022), il miglior risultato nella storia del gruppo, con patrimonio netto a quota 883 milioni. È quanto emerge dal bilancio consolidato, presentato ieri, 17 maggio, all’assemblea dei soci della cooperativa capogruppo dell’omonimo colosso industriale imolese.
A contribuire al risultato «sia l’onda lunga dell’eccezionale ripresa del 2022 – con un elevato backlog di ordini (ovvero il valore residuo degli ordini non ancora completati, ndr) sia la capacità dell’azienda di accompagnare il mercato con ulteriori innovazioni a livello di prodotto, processo produttivo, servizio, subito premiate dai clienti».
Crescono anche l’occupazione: 5.200 persone nel mondo, +8% sul 2022.

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Tra le operazioni da segnalare in questo 2023 ci sono la digitalizzazione dei sistemi, veicolo di sviluppo trasversale ai settori, l’acquisizione del 100% delle quote di BMR (linee di squadratura, taglio, lappatura e finitura superficiale di lastre e piastrelle ceramiche) e la costituzione di SacmiCassioli Intralogistics (automazione della logistica degli impianti). Importanti operazioni anche nel 2024: nelle scorse settimane Sacmi ha annunciato la cessione della business unit Beverage a Omnia Technologies, con il closing previsto in estate e l’acquisizione, da parte di BMR, del 52% del capitale di Italvision (progettazione di sistemi per il controllo della qualità e dei processi di produzione grazie a sistemi di visione artificiale).

Tra gli esempi descritti nell’Annual Report Integrato 2023 presentato ai soci ci sono la realizzazione del primo prototipo di forno per piastrelle 100% a idrogeno, gli impianti per sanitario che riducono fino al 90% l’uso di acqua, l’accelerazione, in ambito packaging, sui nuovi standard di capsule più leggere e performanti e sui nuovi materiali d’incarto ecosostenibili, sino all’ulteriore sviluppo del business dei materiali avanzati e della nuova Divisione Energy (impianti fotovoltaici).

Sacmi migliora anche il profilo ambientale delle proprie strutture produttive, con una riduzione del 9% dei consumi di gas, un aumento del 10% dell’energia elettrica autoprodotta, una riduzione del 9% delle emissioni dirette, del prelievo idrico e della produzione di rifiuti (-13%), il tutto a fronte di un aumento del fatturato e delle ore lavorate.
Forte l’impegno sulla R&D – i brevetti sfiorano le 6mila unità – e sull’acquisizione di nuove competenze, con più del 50% dei nuovi assunti under 30.


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