Lugo, Letizia Galletti è alfiere della Repubblica: «Aiutare gli sfollati faceva stare bene anche me»

«Questo premio non è solo mio. Fossi stata da sola non avremmo fatto la differenza» sottolinea nell'intervista, che trovate nel numero in edicola!

«Questo premio non è solo mio. Fossi stata da sola non avremmo fatto la differenza, come invece è successo». Letizia Galletti oggi si divide tra Padova, dove studia Psicologia, e la sua Lugo («zona Stuoie» specifica). Non ha nemmeno vent’anni (li compirà il prossimo 25 luglio). Il premio di cui parla gli è stato comunicato con una telefonata proveniente dal Quirinale: alfiere della Repubblica. La motivazione? «Per aver portato sollievo con la sua musica a tante persone costrette ad abbandonare la propria abitazione a seguito della recente alluvione in Emilia Romagna». La cerimonia di consegna dell’attestato si terrà il 13 maggio a Roma.
Abbiamo intervistato Letizia a pochi giorni dall’assegnazione dell’attestato. Di seguito una breve anticipazione!

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Quale è stata la prima cosa che ha fatto quel tragico 18 maggio?
Scrivere a tutti i miei amici per sapere come stessero. Casa mia non era stata raggiunta dall’acqua, ma ero comunque molto spaventata. Però poi è arrivato il momento di attivarsi, mettersi in azione. Sono andata al centro d’accoglienza per gli sfollati, al PalaBanca a Lugo per dare una mano. Sono finita quasi subito dietro una scrivania, ad aiutare con le questioni logistiche come organizzare la sistemazione di gruppi di vigili del fuoco che venivano da Ferrara, Ancona, Milano. Gestivo anche le entrate e le uscite degli sfollati, di chi aveva perso la casa…
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Numeri 20 e 21 (Speciale Rogazioni) – 2 maggio 2024


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