Imola diventa “Città dell’olio”, una produzione in crescita sul territorio

La cerimonia di ingresso nell'associazione si è svolta questa mattina nella sala del consiglio comunale

Imola è entrata a far parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, che unisce gli enti siti in territori nei quali si producono oli e che documentino una adeguata tradizione olivicola.
La cerimonia di consegna della bandiera che sancisce l’ingresso nell’associazione si è svolta questa mattina nella sala del consiglio comunale.
La scelta che ha spinto il Comune di Imola ad associarsi è basata su quattro aspetti: «La presenza nel territorio comunale del Frantoio Valsanterno, che raccoglie molti consensi a livello nazionale affermandosi con attestazioni di stima e premi ad alto livello – spiegano dal municipio -. Poi la volontà di impegnarsi a dar voce alle colline di Imola e della Valle del Santerno, terra vocata all’olivicoltura, la presenza sul territorio comunale di un crescente numero di piccoli olivicoltori e la volontà di valorizzare il territorio comunale nel suo complesso, grazie anche alla valorizzazione dell’olivicoltura».
A testimoniare la crescita di questo settore basta guardare i dati di produzione relativi all’attività del Frantoio Valsanterno: dai 500 quintali di olive lavorate nel 2019 (che hanno prodotto 70 quintali di olio) nel 2022 si è arrivati a 5.186 quintali di olive lavorate (e oltre 710 quintali di olio ottenuto). Ovvero dieci volte tanto in pochi anni.

Alla cerimonia di consegna della bandiera sono intervenuti il sindaco Marco Panieri, l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico Pierangelo Raffini, il presidente e il direttore dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Michele Sonnessa e Antonio Balenzano, Giovanni Bettini, produttore olivicolo e Vanni Angeli, socio e vice presidente del Frantoio Valsanterno di Imola. Al termine della cerimonia istituzionale, nei locali dell’ex Bar Bacchilega, si è svolta una degustazione di olio.
Il Comune di Imola è la quarta realtà dell’Emilia-Romagna a entrare nell’associazione: ad oggi erano presenti i Comuni di Brisighella e Castel San Pietro Terme e la Camera di Commercio di Parma.


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