Il linguaggio al centro della nuova rassegna proposta da Università aperta di Imola

Un ricco calendario di appuntamenti dedicato alla memoria di Lido Valdrè, docente di filosofia e fondatore di Università aperta

La presentazione della rassegna. Foto Isolapress

Inaugura la prima edizione del Festival dei linguaggi, una rassegna proposta da Università aperta di Imola.
«L’idea del festival nasce per dare continuità a diversi progetti gratuiti, già proposti da Università aperta, a cui si è scelto di dare una cornice imolese – sottolinea Sandra Zanardi, presidente di Università aperta -. Cerchiamo di arrivare ad un pubblico più ampio possibile per raggiungere tutte le fasce d’età». Il festival, già dal nome, vuole promuovere tutti i tipi di comunicazione attraverso la parola, il corpo e i media. L’intera iniziativa è stata dedicata alla memoria di Lido Valdrè (1931-2015), fondatore di Università aperta e docente di filosofia contemporanea. Omaggiando l’ideatore il festival intende «dare voce ai molteplici linguaggi secondo intuizione immaginazione e intelligenza come scrisse Valdrè» spiega Antonio Castronuovo, parte del comitato che organizza la rassegna.


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Gli appuntamenti

Il ricco calendario di eventi prevede ben tredici incontri in luoghi simbolo di Imola. Giovedì 29 febbraio alle 17.30 in apertura al festival un ricordo corale al fondatore Lido Valdrè intitolato La parola sensuale presso la biblioteca comunale di Imola in via Emilia 80. Si prosegue venerdì 1 marzo alle 9.30 con l’incontro-seminario Il nuovo umanesimo del linguaggio in cui si discuteranno pregi e difetti dell’intelligenza artificiale posta in relazione al giornalismo. Incontro presso Palazzo Sersanti, p.zza Matteotti 8. Alle ore 18 Dee, guerriere, regine e schiave: reinventare le parole del mito greco una rivisitazione al femminile dell’epica greca con la scrittrice Marilù Oliva presso la Salannunziata, via Fratelli Bandiera 17. Alle 20.30 Giocaparole, l’uso creativo del linguaggio dialogo con la professoressa, scrittrice e ludolinguista Monica Longobardi su come il linguaggio possa diventare gioco, divertimento e fonte di creatività. Presso centro Giovannini, via Scarabelli. A chiusura della giornata, alle 21, lo spettacolo Alla fine del viale. Il linguaggio degli altri. Una storia di attesa lunga quasi vent’anni tra due pazienti del manicomio imolese dell’Osservanza. Presso Salannunziata, via Fratelli bandiera 17. Replica domenica 3. Sabato 27 marzo alle ore 9 presso la Salannunziata in via Fratelli Bandiera 17 si svolgerà l’incontro Il linguaggio come strumenti antimafia. Gli studenti del polo liceale di Imola intervisteranno la giornalista antimafia Elena Ciccariello. Alle ore 18 Le parole della radio dialogo sulla comunicazione dei media, giornalismo e scrittura con Loredana Lipperini presso la Biblioteca Comunale in via Emilia 80. In fine alle 21 lo spettacolo Parole e note…nella lingua del cuore dove il dialetto romagnolo si intreccia all’italiano in un viaggio tra parole e musica nella sala Mariele Ventre, via Emilia 41. Domenica 3 alle ore 10 Le parole della poesia con i volontari AVOD che assistono gli anziani in ospedale, incontro presso Salannunziata. Alle 16 sempre nella stessa sala segue Il linguaggio musicale come motore di sviluppo della società, come il linguaggio della musica può migliorare l’individuo e la collettività. Alle 21 conferenza spettacolo sul linguaggio nella comicità con Davide Dal Fiume presso il Teatro comunale di Dozza. Lunedi 8 aprile in conclusione al festival conferenza con Antonio Patuelli sul tema Economia, etica e linguaggi in via Bicocca 14/C.


Emma Bernardi
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