Ecco come sarà la nuova camera mortuaria di Imola. Il Comune: «Pronta nel 2026»

Investimento da 3 milioni di euro, sorgerà accanto all'ospedale nuovo e sostituirà quella attuale in via Amendola

Cinque camere ardenti, una sala per l’autopsia e aree apposite destinate alle onoranze funebri per la vestizione dei defunti. Sarà così la nuova camera mortuaria dell’ospedale nuovo, un investimento da 3 milioni di euro stanziati dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato per lo sviluppo del Paese.
La struttura, «pronta entro i primi mesi del 2026» fanno sapere dal Comune di Imola, sostituirà quella attuale di via Amendola, ormai non più adatta a svolgere la sua funzione. Il nuovo edificio, si legge nel piano firmato da Alba Progetti (nella foto il rendering della nuova camera mortuaria) e presentato alla cittadinanza lo scorso 28 novembre al teatro Ebe Stignani, «sarà realizzato a fianco dell’ospedale per facilitare la relazione logistica e operativa con i servizi ospedalieri, migliorare la viabilità esterna e garantire il parcheggio dedicato».

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Come sarà
Gli spazi destinati all’Ausl e i servizi di preparazione e vestizione dei defunti saranno raccordati tra loro da cinque camere ardenti. Le nuove camere saranno «spazi intimi e armonici che garantiscono la privacy e il raccoglimento necessari a rendere omaggio al defunto». La planimetria a ventaglio, si legge nel piano di Alba Progetti, «risponde invece alla volontà di valorizzare l’unicità della persona cara e di contenere in uno spazio privato il dolore della famiglia». Parcheggio (nuovo), piazzale e aree esterne saranno invece caratterizzati da spazi verdi.

Investimenti per 25 milioni
Quello per la nuova camera mortuaria si inserisce nel pacchetto di «trasformazioni della sanità pubblica locale» che riguarderanno l’Ausl di Imola, «alla luce degli oltre 25 milioni di euro di investimenti, provenienti dal Pnrr e dai fondi regionali, che ci saranno da qui al 2025» commenta il sindaco Marco Panieri. Investimenti che interesseranno anche «la nuova Casa della salute di Imola/Medicina (5,9 milioni), il miglioramento sismico dell’ospedale Santa Maria della Scaletta (1,5 milioni), l’ospedale di comunità di Castel San Pietro e il futuro di Montecatone».
Secondo il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, il quadro complessivo «è quello di una sanità pubblica che, nonostante l’importante sottofinanziamento di parte corrente, vuole continuare a investire sul nostro territorio. L’auspicio è che investimenti tecnologici e strutturali siano accompagnati da impegni corrispondenti sul versante delle risorse umane e nello sviluppo delle conoscenze».


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