Tra pallamano, ritmica e sport «per il benessere». Ce n’è per tutta la famiglia Ceroni

Cinque fratelli, tutti con una carriera o una passione sportiva di cui parlare. Ma anche i genitori non sono da meno.

Due figli, due finali nazionali a distanza di un mese, in due sport totalmente diversi tra loro come la ginnastica ritmica e la pallamano. Non capita spesso e lo sa bene papà Massimiliano Ceroni, responsabile dello stabilimento di Faenza della Clai. Paolo e Leonardo in realtà hanno altri tre fratelli e tutti, come loro, hanno una carriera o una passione sportiva di cui parlare. «Samuele (1998), iniziò come portiere nella pallamano e si può vantare di aver avuto come riserva l’amico Lorenzo Martelli (da anni in serie A1) – racconta il padre -, poi passò per qualche anno al ciclismo con cui vinse anche un premio del Rotary Club per meriti sportivi e scolastici. Maria Chiara (2004) si è divertita con danza classica da bambina, poi crescendo ha cambiato diverse discipline, passando dalla pallamano al calcio saponato. Poi c’è il piccolo di casa Giovanni (2013) che sta giocando a pallamano sulle orme del fratello Leonardo che fin da piccolo gli insegnava a tirare, mirando il cesto della lavatrice».

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Anche i genitori non sono da meno e non si sottraggono alle sfide sportive, come racconta la mamma Sabina Zanotti. «L’anno scorso io e Massimiliano abbiamo condiviso la fatica e il divertimento della mezza maratona di Londra, insieme a Samuele. Anche questo è sport!».

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