Lugo, messa al palazzetto allestito per gli sfollati. L’omelia di don Leonardo Poli

«Dio non cambia il mondo, Dio cambia i cuori. Dove ci sono persone come quelle che sono qui in questi giorni ad aiutare, con il cuore mosso e commosso, lì inizia un’onda di bene che blocca l’onda di male»

Riportiamo il testo dell’omelia pronunciata oggi da don Leonardo Poli, prevosto della chiesa della Collegiata di Lugo, in occasione della messa celebrata al palazzetto dello sport di via Sabin dove è stato allestito uno dei punti di accoglienza per le persone sfollate in seguito all’alluvione che ha pesantemente colpito la città romagnola. Il testo dell’omelia è stato condiviso sulla pagina Facebook della parrocchia lughese.

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«Dio non è venuto a toglierci le disgrazie, è venuto invece a darci la forza per attraversarle e, nell’attraversarle, ad aiutarci a capire di cosa abbiamo bisogno, anzi di chi abbiamo bisogno. Allora perché il Signore non ha impedito l’alluvione? Sicuramente questa alluvione non era nei suoi piani, perché il Signore non è il Dio delle disgrazie e della morte, il Signore è il Dio della vita. E quindi da dove viene tutto questo male? Viene dalla libertà data agli uomini. Dio ci ha fatto liberi, ci ha dato una testa, ci ha dato un cuore, ci ha dato la capacità di amare e ci ha dato la possibilità di usare tutto questo per fare il bene o per fare il male. Spetta a noi decidere. Noi siamo fatti bene, come è fatta bene la natura. E quand’è che è entrato in scena il male? Quando l’uomo ha iniziato a pensare di essere lui il Dio della vita. E questi sono i risultati. La Terra è una povera creatura come noi, ferita dal male come noi. La natura è la cornice di un’opera d’arte e noi siamo il capolavoro dentro quella cornice, che spesso è rovinato dalla nostra presunzione. La parola che ho sentito pronunciare di più in questi giorni è stata: “Grazie!”. Noi siamo fatti per questo, solo che la gratitudine è come il grano: se non lo coltivi, si secca. Ci vuole qualcuno che tenga sveglio il nostro cuore. Dio vuole il bene per te, ti vuole vedere felice, ma sei tu che decidi cosa fare della tua vita. Perché Dio non cambia il mondo, Dio cambia i cuori e dove ci sono persone come quelle che sono qui in questi giorni ad aiutare, con il cuore mosso e commosso, lì inizia un’onda di bene che blocca l’onda di male. Serve l’educazione di un popolo, un popolo quello che stiamo vedendo in azione in questi giorni, perché dove c’è un popolo la gente vive meglio e affronta le proprie croci e le proprie disgrazie, che ci saranno sempre, in un altro modo. Ricordiamoci sempre che l’oro non si trova se non nel fango e che i fiori non nascono dai diamanti, ma dal letame. È da qui che dobbiamo ricominciare».


 

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