Salute e digitale, primo premio per gli studenti del liceo di Lugo

Il compito era ideare e sviluppare un piano di lavoro che coniugasse salute e le potenzialità dell’informatica e del mondo digitale

Si è svolta nei giorni scorsi nell’aula magna del liceo Ricci Curbastro di Lugo, davanti a un pubblico di studenti, docenti e genitori, la cerimonia di premiazione di Digital Health (Salute digitale). Il progetto, giunto alla seconda edizione, ha coinvolto il liceo Ricci Curbastro di Lugo, il liceo Torricelli-Baldini di Faenza e il liceo scientifico delle scienze applicate Alberghetti di Imola. Il compito degli studenti era ideare e sviluppare un piano di lavoro che coniugasse una dimensione legata alla salute, sfruttando le potenzialità dell’informatica e del mondo digitale.
Il premio finale di mille euro, messo a disposizione dagli sponsor, è stato aggiudicato al progetto SexAppeal realizzato dagli studenti e dalle studentesse del liceo di Lugo: Alice Casadio (3ªBS), Viola Toschi (3ªBS) Matteo Pompignoli (5ªCS), Nicolò Rossi (3ªBS). Secondo classificato il progetto Lena realizzato da Adele Bedeschi (3ªBSA), Alessandro Dal Pozzo (3ªBSA) e Martina Cata (3ªBSA), mentre il terzo posto è andato a Survival Handbook, realizzato da Giulia Brini (3ªAC), Adele Fiorini (3ªCS), Alice Tellarini (3ªCS) e Stefano Zanoni (4ªASA). Anche i ragazzi dei gruppi secondo e terzo classificato frequentano il liceo di Lugo.
La giuria era composta dall’imprenditore Luca Foschini, dall’amministratore delegato della società Imola Informatica Filippo Bosi, dall’imprenditrice Elisa Ferrari, dai docenti Laura Scardovi e Raimo Alessandro che hanno dovuto scegliere tra dieci diversi lavori, tutti di elevato livello.
L’iniziativa è stata coordinata dall’ex studente Leonardo Dominici e dalla docente Laura Scardovi e prevedeva inoltre lezioni tenute da docenti di prestigiose università italiane ed estere, come le università di Amsterdam, Pisa e Bologna. Ideatori e finanziatori del progetto sono Luca Foschini, ex allievo del liceo originario di Barbiano, co-fondatore di Evidation, un’impresa californiana nel settore digital health e ora Ceo di Sage Bionetworks, una non-profit americana che si occupa di aiutare i ricercatori biomedici a collaborare in modo più fruttuoso, e Imola Informatica, società di consulenza informatica con sede a Imola che serve importanti gruppi finanziari e assicurativi.


 

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