Rinviati i festeggiamenti per il 75° dell’Avis di Lugo, «solidali con le comunità colpite dal maltempo»

L'evento previsto per domenica 14 è stato spostato al 28 maggio

Rinviati a quando ci sarà un clima migliore i festeggiamenti per il 75° anniversario dell’Avis di Lugo. L’evento, in programma domenica 14 maggio 2023, è stato spostato a domenica 28 maggio «come segno di solidarietà con le comunità così duramente colpite sia dagli allagamenti dei giorni scorsi, sia dalle preoccupazioni per le possibili conseguenze della perturbazione che si avvicina» fa sapere il presidente Avis comunale Adolfo Zaccari, dando notizia della decisione presa dal consiglio direttivo.
Domenica 28 maggio «potrebbe essere un momento di solidarietà con i territori colpiti dall’alluvione e di rilancio della nostra attività in tutti i territori». Istituzioni, associazioni e cittadini sono quindi invitati alla celebrazione del 28 maggio che si terrà alle ore 10 nell’area della Meridiana dei Popoli, attigua alla rotonda che ospita il monumento dell’AVIS, rotonda che, in quel giorno, sarà intitolata ai “Donatori di sangue”, con l’apposizione dei cartelli stradali e di un’apposita targa.
Sarà una celebrazione anche nel segno della solidarietà: i consiglieri dell’Avis di Lugo, in quel giorno, aderiranno personalmente alla raccolta fondi promossa dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per aiutare i territori colpiti dall’alluvione e inviteranno tutti i partecipanti alla celebrazione a fare altrettanto.
Il corteo, che porterà dalla rotonda dei Donatori di sangue al monumento a Baracca per la deposizione di una corona di alloro in memoria dei caduti di tutte le guerre e che raggiungerà la chiesa della Collegiata per la partecipazione alla messa, si svolgerà in rigoroso silenzio. Una celebrazione «che vuole essere, al tempo stesso, un segno di riconoscenza per chi ha donato e dona il proprio sangue in modo anonimo, gratuito, volontario, responsabile e, contestualmente, l’occasione per un concreto aiuto a chi soffre nei territori colpiti dagli allagamenti» conclude Zaccari.

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