Dopo 33 anni, Isabella Marabini lascia il PalaRuggi: «Il mio cuore apparterrà sempre a questo posto»

Per decenni punto di riferimento per nuotatori, allenatori e giocatori di basket. «Il 30 aprile sarà il mio ultimo giorno di lavoro per Geims»

Isabella Marabini, 50 anni (al centro nella foto con Vincenzo Esposito), è figlia di Franco Marabini, tra i fondatori dell'Andrea Costa

Isabella Marabini è una colonna del PalaRuggi. La sua folta chioma nera riccia una certezza, quasi un porto sicuro, per le centinaia (per non dire migliaia) di frequentatori della piscina e della palestra comunale. Nuotatori, allenatori, giocatori di basket – il suo sport del cuore, suo padre è Franco Marabini, tra i fondatori dell’Andrea Costa -, sportivi e clienti di ogni età, tutti conoscono «Isabella la severa», soprannome appioppatole dai colleghi per lo sguardo solo in apparenza minaccioso e il sorriso contagioso.
«Per non parlare della lacrima facile» sottolinea la stessa Isabella che, con un colpo di teatro o, se preferite, un canestro allo scadere, ha scelto «di andare, di scendere da questa nave, dopo una crociera durata 33 anni, ma un buon marinaio deve prendere decisioni importanti e cercare nuovi stimoli e nuovi orizzonti». Il 30 aprile sarà «il mio ultimo giorno di lavoro per Geims. Una scelta netta, sicuramente sofferta, ma giusta. Ho voglia di lavorare, di crescere, di imparare tante cose nuove, nonostante la carta d’identità dica 50 anni». E al nostro settimanale Isabella ha raccontato il suo legame speciale con il Ruggi, oltre ad aneddoti e ricordi legati agli sportivi che ha visto crescere. Alcuni esempi? «Tenevo in braccio Alessia Polieri e Carlotta Zofkova poco più che bambine dietro il bancone della reception. Pensare che sono arrivate alle Olimpiadi mi fa un certo effetto. Ricordo anche quando è arrivato Fabio Scozzoli: era poco più di un adolescente con qualche brufolo, guarda cos’è diventato oggi…»

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