Castelli, palazzi storici e… alta moda. Cosa visitare per le Giornate FAI di primavera

Cinque i luoghi del nostro territorio che apriranno le loro porte: dall'oratorio San Rocco a Imola a palazzo Manzoni a Lugo, passando per due rocche e gli Archivi Mazzini di Massa Lombarda

Oltre 750 luoghi – dalle chiese ai giardini, dai palazzi storici agli archivi – in 400 città italiane, aprono le porte ai visitatori sabato 25 e domenica 26 marzo in occasione delle Giornate Fai di primavera, giunte alla 31esima edizione.
Una possibilità per conoscere ed esplorare luoghi solitamente inaccessibili o comunque poco noti.
Diversi, nel territorio della nostra diocesi, i luoghi coinvolti, a cominciare dall’oratorio di San Rocco a Imola, che si potrà visitare il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18. Splendido esempio di barocchetto, l’oratorio di San Rocco è un autentico gioiello nel cuore della città, situato nel complesso della chiesa di Santa Maria in Valverde (via Valeriani).

Oratorio San Rocco

Tra le mete Fai c’è anche la rocca sforzesca di Imola con due spazi solitamente non inclusi nei percorsi di visita: il cortile del Paradiso e il palazzetto dell’Accademia Pianistica. Il cosiddetto cortile del Paradiso testimonia, insieme all’antistante palazzetto rinascimentale, la fase storica di maggior splendore della rocca. All’interno del cortile sono collocati diversi materiali archeologici provenienti dal territorio imolese di grande interesse, mentre all’interno del palazzetto rinascimentale sarà possibile visitare alcuni ambienti oggi adibiti a sede dell’Accademia Internazionale di Imola Incontri col Maestro. Le visite sono in programma la domenica dalle 10 alle 18.
Sempre una rocca, ma questa volta a Dozza, sarà visitabile sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18. La rocca di Dozza è una casa-museo aperta al pubblico, il cui percorso di visita è sviluppato su tre livelli: fortezza medievale e rinascimentale, residenza rinascimentale e, infine, residenza settecentesca.
A Dozza è inoltre in programma una passeggiata filosofica con Gianmaria Beccari alla presenza del violinista Dennis Gasanov dell’Accademica Internazionale di Imola Incontri col Maestro, negli spazi interni e circostanti la rocca. Il ritrovo è al ponte levatoio della rocca domenica 26 marzo alle 8.

Foto Rocca di Dozza

Uno dei luoghi più suggestivi da scoprire grazie alle giornate Fai si trova al civico 112 di via Castelletto, a Massa Lombarda. Si tratta degli Archivi Mazzini, spazi che contengono circa 400mila pezzi tra abiti, scarpe, accessori di ogni tipo che stilisti di tutto il mondo utilizzano per trovare l’ispirazione e creare le collezioni che ogni anni vediamo sulle passerelle delle grandi città. Gli Archivi di ricerca Mazzini sono un luogo unico in Europa e probabilmente anche al mondo, che eccezionalmente, in occasione delle Giornate Fai di primavera, aprirà le porte anche ai non addetti ai lavori. Sabato 25 e domenica 26 marzo, infatti, sarà possibile visitare gli Archivi Mazzini, guidati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Ravenna, in veste di apprendisti ciceroni (le visite guidate sono in programma sia sabato che domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

Gli Archivi Mazzini a Massa Lombarda

A Lugo, invece, il Fai fa tappa a palazzo Manzoni, sede dell’Istituto San Giuseppe. Sabato dalle 14.30 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, sarà possibile scoprire la storia dell’edificio, uno dei numerosi palazzi nobiliari costruiti nel centro storico di Lugo e abitati da un’aristocrazia terriera e da una ricca borghesia commerciale. Obiettivo del gruppo Fai di Lugo è quello di entrare in questi palazzi e scoprirne gli affreschi e le pitture ancora oggi conservati al loro interno, riguardanti un periodo storico che va dalla fine del ‘700 alla contemporaneità. Palazzo Manzoni, con la sua architettura neoclassica arricchita da decori e pitture di pregio, è appartenuto fino al 1884 al conte Giacomo Manzoni, bibliofilo, collezionista e ministro delle finanze della Repubblica Romana. Nella seconda metà dell’800 è diventato la sede dell’Istituto San Giuseppe, del quale si ripercorrerà la storia insieme a quella del palazzo.
Le visite guidate, come da tradizione, saranno svolte dagli apprendisti ciceroni delle scuole superiori del territorio. Sarà possibile partecipare alle visite guidate con un contributo libero a partire da 3 euro, utile a sostenere la missione e le attività del Fai.

Per tutte le informazioni e per conoscere i luoghi, è possibile consultare il sito del FAI: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/


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