La bella avventura de Il Nuovo Diario Messaggero

Caro direttore,
credo sia stato nel lontano 1994 quando inviai il mio primo e modesto pezzo sulla ricorrenza del 4 novembre – festa della Vittoria – e da allora ho continuato seppure in modo estemporaneo, e non continuo, ad inviare qualche collaborazione al settimanale diocesano; una pubblicazione che sei riuscito con la tua passione ed impegno a trasformare in un giornale davvero pieno di vitalità e degno di questo nome. Approfitto di questa mail anche per caldeggiare un servizio (o pezzo) sul fatto che a Conselice – paese collocato in terra di Romagna, storica terra anticlericale e di… “mangiapreti” – sia stato eretto nel 2004 un’opera monumentale addirittura ad un prete!? Un pastore di anime, don Francesco Gianstefani, che ha speso tutta la sua vita al servizio della sua gente. Curioso sarebbe anche lo spiegare come l’iniziativa sia nata e la racconto a te! Fu negli ultimi anni del secolo scorso che scrissi una poesia – che ricordava l’opera pastorale di don Francesco Gianstefani – in dialetto romagnolo (battuta a macchina e che inviai per posta al canonico Guerrino Ceroni parroco a Casola Canina). Con il canonico Ceroni che mi rispose, sempre per lettera e su cui avevo scritto: «Bella la poesia e davvero quel prete, di cui ero amico, meriterebbe un monumento per il suo impegno pastorale e la sua vita!!». Fare un monumento ad un simile sacerdote era un suggerimento e un’idea che mi affascinava, ma si trattava di una impresa certamente non facile! Lasciai così la lettera, con la preziosa idea del canonico Ceroni, in un cassetto della mia scrivania. Fu circa un anno dopo che la ritrovai in quello stesso cassetto e nel rileggerla compresi che il dedicare un monumento ad un simile personaggio era cosa… giusta e doverosa! Fu così che lanciai l’idea sul foglio paesano e’ bafiòn, scrivendo inoltre un’apposita lettera al parroco di Conselice don Pietro Mongardi, al sindaco Nerio Cocchi, al vescovo di Imola e, in Vaticano, a mons. Mario Marini (di origini conselicesi e accompagnato da don Gianstefani nella vocazione sacerdotale). E poiché “a chi ben crede… Dio provvede”, ecco nel 2004 sorgere sul sagrato della chiesa di Conselice il monumento a quel grande sacerdote! Un’opera monumentale, questa, originale e di notevole spessore artistico, realizzata a cura della scultoro bolognese Cesare Rabitti. Resterei a tua disposizione (salute precaria di un 87enne permettendo) per ogni evenienza.
Renzo Rossi

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