Servire Dio, anche se c’è la guerra. Padre Ibrahim torna a Zolino

Il parroco di Aleppo sarà a Imola lunedì 28 marzo alle 20.45. Don Nannuzzi: «Nelle difficoltà i cristiani portano speranza»

Dopo tre anni dall’ultima volta padre Ibrahim Alsabagh, frate francescano e parroco di Aleppo, torna a Imola.
Nel 2019 era stato prima nella parrocchia di Zolino e poi a Lugo in Collegiata, per portare la propria testimonianza sulla situazione in Siria dopo lo scoppio del conflitto nel 2012.
Proprio in virtù di quell’incontro è continuato, negli anni, un rapporto sia con il parroco di Zolino, don Samuele Nannuzzi, che con alcuni parrocchiani. E proprio per questo motivo padre Ibrahim tornerà lunedì 28 marzo alle 20.45, in parrocchia a Zolino, per un incontro.
«Mi colpisce innanzitutto l’attenzione che ha nei nostri confronti – riflette don Samuele Nannuzzi -. È nato un bel legame con qualche parrocchiano che non gli ha mai fatto mancare la propria vicinanza. Quando viene in Italia è molto impegnato, ciononostante tornerà a testimoniarci cosa significa servire la volontà di Dio lì dove si trova, anche nel bel mezzo di una guerra».
Un tema di estrema attualità visto quanto sta accadendo nel cuore dell’Europa tra Russia e Ucraina. Alla domanda “cosa posso fare io in questa situazione” – che tanti si stanno ponendo – padre Ibrahim risponderà con la sua vita. «Dio è presente in mezzo al suo popolo, anche nell’atrocità della guerra» aveva detto tre anni fa davanti al pubblico di Imola. Per l’occasione la raccolta quaresimale di domenica 27 a Zolino sarà devoluta proprio al parroco di Aleppo.

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