La storia della famiglia Tozzoni raccontata attraverso oggetti e curiosità nelle “Domeniche a palazzo”

«Sarà non solo il passato di casa Tozzoni a svelarsi nei suoi particolari inediti ma anche la nostra identità collettiva»

Palazzo Tozzoni

Quattro “Domeniche a palazzo” per scoprire la vita e la dimora di una delle famiglie nobili imolesi più significative: i conti Tozzoni.
I Musei civici di Imola presentano la nuova rassegna articolata in quattro incontri in programma il 9 gennaio, 23 gennaio, 20 febbraio e il 6 marzo 2022 alle ore 17, che vedranno protagonista la casa museo di palazzo Tozzoni, abitata ininterrottamente per oltre cinque secoli dall’omonima famiglia e dal loro numeroso personale di servizio, sede in speciali occasioni di avvenimenti pubblici e visitata da ospiti illustri.
«La rassegna, giunta alla sua terza edizione, racconta e fa rivivere oggetti e opere d’arte sapientemente custoditi in quella che ora è una casa museo aperta al pubblico – si legge nella presentazione dell’evento -. Saranno quattro studiosi a raccontarci la storia di oggetti molto diversi che hanno avuto parte importante nella vita della casa e non solo. Attraverso una tavola pedagogica ottocentesca, i biglietti da visita e i carnet di ballo, i piccoli ritratti dipinti da inserire nei medaglioni e infine l’immagine della Madonna Immacolata, sarà non solo il passato di casa Tozzoni a svelarsi nei suoi particolari inediti ma anche la nostra identità collettiva, ricordandoci gesti e storie che ancor oggi rendono vivo il presente».
I quattro appuntamenti della nuova rassegna Domenica a palazzo si svolgeranno come d’abitudine la domenica pomeriggio nel salone di palazzo Tozzoni e al termine degli incontri seguirà assaggio di cioccolata calda offerta dalla Cioccolateria Imola.
L’ingresso sarà gratuito su prenotazione, attraverso l’App “Io Prenoto” almeno un giorno prima o telefonando 0542 602609.

Il programma
Domenica 9 gennaio 2022, ore 17
Se vuole imparare signor contino. La tavoletta mnemonica di Niccolò Gommi
Dorena Caroli, storica della pedagogia
Una tavola pedagogica ottocentesca ritrovata a palazzo Tozzoni e dedicata al contino Niccolò Gommi, ci racconta di un metodo educativo basato sulla mnemotecnica, un esercizio praticato sin dall’antichità e che spesso, come in questo caso, diventa anche un gioco nel quale parole e immagini si abbracciano e non solo in maniera metaforica.

Domenica 23 gennaio 2022, ore 17
La società di carta ovvero l’arte di frequentar salotti
Laura Berti Ceroni, archivista
Non era possibile fare ingresso in società senza presentarsi con un biglietto da visita oppure organizzare una cena di gala senza stampare un menù o, per una giovane donna, partecipare ad un ballo senza stringere tra le mani un carnet. L’archivio di palazzo Tozzoni ci riserva un piccolo tesoro dove biglietti da visita, menù e carnet di ballo, ci raccontano i riti sociali dell’aristocrazia, quando si coltivava la dolcezza di vivere.

Domenica 20 febbraio 2022 ore 17
Il trasparir dei volti amati. I personaggi di casa Tozzoni dalla miniatura alla fotografia
Oriana Orsi, storica dell’arte
La rappresentazione dei volti cari in piccole dimensioni, conservati in una vetrinetta tra i ricordi di famiglia o racchiusi in un medaglione da tenere al collo o vicino al cuore, è il modo con il quale il ricordo di chi si ama o chi si è amato e poi perduto, ravviva il ricordo e da’ conforto. Sono tanti i visi, dipinti, disegnati e infine fotografati che, in piccole dimensioni, ci tramandano i “volti amati”di casa Tozzoni.

Domenica 6 marzo 2022, ore 17
In equilibrio sulla luna. La cappellina dell’Immacolata a palazzo Tozzoni
Mirella Cavalli, storica dell’arte
Il culto della Dea Madre ha origini antichissime, a questo si legano figure femminili sacre che attraversano le culture mediterranee arcaiche. Iside, Astarte, Ecate, Artemide, tutte estendono il loro dominio sulla luna, sulle sue fasi, sul ciclo delle maree e sulla fertilità femminile. Fino alla Diana dei Romani, che la falce di luna la porta tra i capelli, per arrivare alla Madonna Immacolata che si regge “in equilibrio sulla luna” e sulla lunga tradizione di madre e regina che ci sorveglia dall’alto del cielo.