Via Toscanini, la via delle meraviglie

Via Toscanini è una piccola strada del quartiere Pedagna.
Una piccola strada con un grande nome, poiché ricorda uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi; colui che nel 1931, essendosi rifiutato al teatro comunale di Bologna di eseguire prima del concerto gli inni Giovinezza e Marcia Reale davanti ai gerarchi, fu poi aggredito da un gruppo di fascisti e costretto ad emigrare negli Stati Uniti dove guidò la NBC Symphony Orchestra formata appositamente per lui con i migliori musicisti americani.
Ebbene questa strada, che parte da via Puccini, dopo pochi metri sulla destra presenta una diramazione che arriva a lambire via Punta da cui però resta separata.
Proprio questa diramazione di via Toscanini, che va dal n. 2 al 40, da molti anni è diventata un punto di riferimento prezioso e insostituibile per me e per i miei due nipotini (sette e dodici anni), perché immancabilmente ogni anno, nel periodo natalizio, si trasforma in una magica e fantasmagorica disneyland sfavillante e colorata grazie alle bellissime e sorprendenti luminarie che i residenti allestiscono quasi gareggiando tra loro per creare gli effetti più sorprendenti e le combinazioni cromatiche più suggestive.
Fin dalla più tenera età, da quando avevano 2-3 anni, ho cominciato a portare i bambini in questo piccolo angolo di mondo in una sorta di pellegrinaggio che è diventato un rito, una piacevole e rassicurante consuetudine. Mi ha sempre colpito vedere come i bambini sgranavano gli occhi davanti a quel magico caleidoscopio. Commentando questo spettacolo qualche anno fa i bambini dissero che quelle luci erano “meraviglie” allora abbiamo deciso “insieme” di cambiare il nome di quella strada che per noi è diventata (Arturo Toscanini ci perdonerà) Via delle Meraviglie.
Allora pensammo anche di scrivere una lettera per ringraziare i residenti di via delle Meraviglie ma non l’abbiamo mai fatto. Quest’anno vogliamo rimediare a questa dimenticanza. Sia chiaro, probabilmente a Imola esistono altre strade, altre piazze in cui sono state allestite luminarie altrettanto belle e suggestive ma per noi via delle meraviglie merita in assoluto il primo premio. Questo riconoscimento, deciso da una microgiuria non particolarmente qualificata ed autorevole, essendo composta da un nonno e da due nipoti, non prevede medaglie, coppe o targhe ma semplicemente vuole esprimere gratitudine per chi con quelle luminarie ha saputo far sorridere dei bambini.
Il poeta libanese Khalil Gibran ha scritto “Se cerchi l’infinito, lo troverai nel sorriso di un bambino. Abbi cura di quel sorriso, è la vita del mondo”.
“Avere cura” di questi sorrisi è ancora più importante e significativo oggi poiché la pandemia ha ristretto in modo preoccupante gli spazi di gioco, di gioia, di socialità dei nostri figli. Da parte nostra, nel ringraziarvi ancora una volta ci impegniamo a tornare anche nei prossimi anni, speriamo insieme a tanti altri bambini, nonni e genitori, in via delle Meraviglie per rivivere la magia delle vostre luminarie.
Valter Galavotti


LA POSTA DEI LETTORI | Inviate le vostre lettere agli indirizzi diario@nuovodiario.com – direttore@nuovodiario.com. La redazione si riserva di ridurre o riassumere i testi che risultassero troppo lunghi. Messaggi e lettere anonime saranno cestinati. Ogni lettera deve contenere un recapito telefonico del firmatario.