Sversamento nelle campagne di Bagnara, il Comune: «Indagini in corso»

Dura comunicazione del Comune: «Per la bonifica, la possibilità che finisca per doversene occupare il pubblico è molto alta; necessari fino a 30mila euro»

L'immagine dello sversamento pubblicata dal Comune di Bagnara

Un caso che sta facendo discutere in paese, tanto da far scrivere al Comune una lunga spiegazione sull’accaduto. Stiamo parlando della scoperta effettuata dalle autorità nella campagna di Bagnara in seguito alla segnalazione di un cittadino. «Abbiamo così preso atto, con grande rabbia e amarezza e sdegno, che un ignoto aveva sversato consapevolmente per alcune decine di metri, in un fossetto di confine interno a poderi, lontani dalla pubblica strada, diversi litri di una sostanza nera e oleosa, di cui ancora non ci è stata fornita la caratterizzazione» le parole condivise dall’amministrazione comunale sui canali ufficiali del Comune.
Come previsto per legge, l’area è stata messa in sicurezza per evitare ulteriori danni. «Essendo un fosso di confine, sono stati interpellati i proprietari dei lotti che si sono dichiarati non responsabili e dichiarano di non aver visto nulla, essendo questi poderi lontani dalla loro abitazioni» aggiunge il Comune. Lo stesso ha sporto denuncia contro ignoti presso la locale stazione dei carabinieri.
«Le prossime settimane saranno determinanti per capire se, nostro malgrado, dovremo occuparci del pagamento della bonifica, poiché chiaramente, anche alla luce di casi da noi conosciuti anche nei Comuni limitrofi e da verifiche fatte, la possibilità che finisca per doversene occupare il pubblico è molto alta – si legge nel lungo comunicato del Comune -. Tuttavia stiamo cercando di capire se vi siano ovviamente soluzioni diverse. Per poter garantire la bonifica, che non potrà tardare, abbiamo dunque operato una variazione di bilancio, spiegando che è legata all’opportunità di mettere da parte la cifra potenzialmente necessaria, fino a 30.000 euro. Non sono ancora stati spesi, con l’obiettivo di trovare prima tutte le altre possibili strade. Le indagini non sono però di nostra competenza, abbiamo fornito tutte le indicazioni in nostro possesso alle forze dell’ordine, perché condividiamo certamente l’idea che dovrebbe pagare il responsabile e non la comunità con soldi che erano destinati diversamente, e auspichiamo chiaramente che questa fase possa dare frutti con prove tangibili».