Ausl Imola, Caritas e Croce rossa in campo per i vaccini ai senza fissa dimora

Le vaccinazioni, avviate oggi, avverranno nell’ambulatorio della Caritas di Imola. «Essere vaccinati ci rende parte di una comunità, senza esclusioni»

Anche le persone senza fissa dimora che soggiornano o transitano dal nostro territorio potranno essere vaccinate. L’obiettivo condiviso da Ausl Imola, comitato imolese della Croce rossa italiana e Caritas diocesana è vaccinare oltre un centinaio di persone con il vaccino monodose Janssen attraverso un canale dedicato.
Le vaccinazioni avverranno ogni mercoledì all’ambulatorio Caritas di Imola. Le persone senza fissa dimora saranno contattate dagli operatori della Croce rossa nel corso degli interventi quotidiani: i volontari spiegheranno loro l’importanza dell’iniziativa e li sosteranno nella comprensione delle informative e nella compilazione della modulistica. L’Ausl di Imola consegnerà i vaccini e provvederà alla registrazione delle vaccinazioni.
«Per facilitare organizzativamente la vaccinazione abbiamo ottenuto dal comitato etico un parere favorevole all’utilizzo del vaccino monodose Janssen anche per chi non ha ancora 60 anni – spiega l’Ausl di Imola –. D’altra parte molte di queste persone si spostano periodicamente e rintracciarle per la seconda dose sarebbe stato molto complicato. Il vaccino protegge l’individuo e gli altri e in questo momento nulla come l’essere vaccinati ci rende parte di una comunità, che si difende collettivamente dalla pandemia, senza esclusioni».
Nel pomeriggio di mercoledì 28 luglio sono state eseguite le prime vaccinazioni.
«Dare la possibilità alle persone senza fissa dimora di vaccinarsi attraverso un canale dedicato che tenga conto della loro condizione particolare, va nella direzione non soltanto di tutelare la salute pubblica, ma anche di garantire la loro dignità» è il pensiero di Alessandro Zanoni, direttore della Caritas diocesana.