Cresce la coltura dell’ulivo, nasce Frantoio Valsanterno

Tra gli obiettivi, il potenziamento degli impianti e l'inaugurazione di un punto di vendita diretta. Oltre che sul territorio si punta ad investire sui giovani

nel 2004, in via Di Nola, nacque il Frantoio Imolese che contribuì alla reintroduzione dell’ulivo (scomparso dal XX secolo) nella zona di Imola.
Il progetto originario è passato, oggi, nelle mani della neonata società Valasanterno Sarl, che ha di recente acquisito l’oleificio e l’oliveto, con l’obiettivo di dare nuovo slancio ad una realtà unica sul territorio. Un passaggio sancito anche dal cambio di nome, Frantoio Valsanterno, una scelta, come fanno sapere i quattro imprenditori che hanno costituito la società, Valter Marcolin (presidente), Vanni Angeli (vice), Matteo Gentili ed Ermanno Rocca, «dettata dalla volontà di rimarcare il carattere del progetto e la ragione fondante dell’impresa: la valorizzazione del territorio».
Il progetto di rilancio del Frantoio prevede, in primis, il potenziamento e l’ammodernamento degli impianti, il miglioramento del servizio al cliente, la creazione di un’area adibita ad uffici e l’inaugurazione di un punto di vendita diretta.
Oltre ad investire sul territorio, il Frantoio punta sui giovani, così «accanto ad un frantoio con esperienza decennale, i clienti potranno contare su un team di giovani che metteranno in campo le competenze più svariate per garantire un servizio e un prodotto di qualità».


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