Venduto lo storico palazzo di via Selice sede della Dc imolese dal 1970

Oggi (22 luglio) il piano superiore dell'edificio in cui si è fatta la storia della città viene ceduto a privati. Significative le testimonianze dei personaggi che hanno animato, con i loro dibattiti, le sale del palazzo

oggi (22 luglio) si conclude un’era: il piano superiore dello storico palazzo di via Selice 123, sede della Democrazia Cristiana imolese dal 1970, viene ceduto a privati.
Come racconta Gualtiero Campagnoli, che per tanti anni in quel palazzo è stato il vero factotum «si è svolta una parte rilevante della vita politica e sociale cittadina».
Piccoli, Andreatta, Forlani, Casini, solo per citare alcuni dei politici nazionali che hanno salito l’austero scalone di via Selice.
In questi anni il palazzo è stato teatro di accese discussioni politiche, incontri pubblici, ma anche di tombole che radunavano fino a 160 persone, e di riunioni per organizzare le Feste dell’Amicizia.
Sono state raccolte testimonianze molto significative di alcuni dei protagonisti che erano soliti animare le sale del palazzo. «Quanti incontri pubblici con i personaggi nazionali, parlamentari, consiglieri regionali avvenivano nel salone con lo scudocrociato raffigurato sul pavimento di quella storica sede» ricorda Gabriele Zaniboni.
Non è l’unico a perdersi tra i ricordi: «La vendita del palazzo di via Selice mi porta alla memoria il mio incarico di segretario cittadino del partito, grossomodo sul finire degli anni ’80» commenta Giovanni Savini. «Dopo trent’anni ho rimesso gli occhi su quegli ambienti, senza particolare emozione, ma anche senza rimpianti o rancori. Il passato è semplicemente…passato» conclude Giuseppe Gamberini con un velo di nostalgia nella voce.


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